Coordinato dal Dipartimento di Scienze agroalimentari, ambientali e animali

Circular Rainbow, conferenza finale del progetto europeo sull’innovazione nell’acquacoltura

Mercoledì 8 aprile, dalle 10, nell’auditorium della Biblioteca scientifica

Conferenza finale del progetto europeo Circular Rainbow dedicato allo sviluppo di modelli innovativi e sostenibili per il settore dell’acquacoltura, coordinato dall’Università di Udine. Obiettivo dell’iniziativa è il miglioramento della sostenibilità ambientale ed economica della troticoltura tradizionale promuovendo la transizione verso sistemi produttivi circolari e innovativi. L’incontro si terrà domani, mercoledì 8 aprile, dalle 10, nell’auditorium della Biblioteca scientifica dell’Ateneo (via Fausto Schiavi 44). Il progetto, biennale, è finanziato dal Programma di cooperazione transfrontaliera Interreg VI-A Italia–Slovenia 2021–2027.

Economia circolare e innovazione per la troticoltura

Il progetto Circular Rainbow – dove “circular” richiama il modello di economia circolare e “rainbow” la trota iridea (rainbow trout) – ha introdotto soluzioni tecnologiche avanzate, ancora poco diffuse nell’area del programma, per supportare il settore. Particolare attenzione è stata dedicata ai sistemi “Recirculating aquaculture system” (Ras). Questi sistemi ottimizzano l’uso dell’acqua, riducono l’impatto ambientale e favoriscono il passaggio da modelli produttivi tradizionali “a flusso aperto” a sistemi chiusi basati sul principio “creare/riutilizzare”. Il progetto ha inoltre affrontato il tema dell’autosufficienza delle risorse, incluse quelle energetiche, come elemento strategico per la resilienza del comparto.

Risultati e numeri del progetto

In due anni di attività Circular Rainbow ha coinvolto e realizzato: un milione di euro di investimenti; due impianti pilota Ras indoor completati – nella sede di Pagnacco dell’Azienda agraria “Antonio Servadei” dell’Università di Udine e all’Università di Ljubjana – e uno migliorato nella struttura esterna a Pšata in Slovenia; 140 aziende coinvolte in indagini e analisi e sei in coinvolgimento diretto; 50 tra ricercatori, docenti e operatori del settore di quattro partner; 8 eventi di formazione e trasferimento tecnologico; 30 riunioni di progetto; 20 eventi di disseminazione e promozione.

Digitalizzazione e innovazione

È stato anche possibile valutare il livello di digitalizzazione e la propensione all’innovazione del settore. In Italia sono state coinvolte 70 aziende, pari a circa il 40% del comparto, tra Veneto e Friuli Venezia Giulia. In Slovenia, su 73 allevamenti ittici presenti, 13 aziende hanno partecipato alle indagini. I risultati evidenziano un crescente interesse verso pratiche sostenibili e tecnologie digitali, considerate non solo strumenti di efficienza produttiva, ma anche leve competitive.

Il trasferimento tecnologico

Sei aziende sono state selezionate per partecipare al “Circular Rainbow Lab”, un percorso di confronto tra allevatori, ricercatori ed esperti volto ad accompagnare la transizione verso sistemi Ras digitali. Il laboratorio ha visto consultazioni individuali e di gruppo e ha favorito l’adozione di modelli produttivi più sostenibili, efficienti e resilienti ai cambiamenti climatici.

Nuove soluzioni e approccio circolare

Tra i principali risultati sviluppati dal progetto vi sono anche quattro nuove soluzioni che hanno anche un approccio “circolare”: tecnologie per la gestione efficiente degli allevamenti; strumenti digitali avanzati (tra cui “digital twin”) per il monitoraggio il monitoraggio in tempo reale dei parametri ambientali e per il miglioramento del benessere animale; nuove filiere per la valorizzazione degli scarti. Inoltre, in particolare, vi è il recupero dei reflui e dei fanghi dei sistemi Ras trasformabili in risorse attraverso: la digestione anaerobica per la produzione di biogas e la bio-conversione tramite larve di insetti per la generazione di nuove biomasse.

Un partenariato transfrontaliero

Il progetto ha visto la collaborazione tra mondo accademico, ricerca e settore produttivo rafforzando la cooperazione tra Italia e Slovenia. I partner di Circolar Rainbow sono: il Dipartimento di Scienze agroalimentari, ambientali e animali dell’Università di Udine; la Facoltà di Biotecnologie dell’Università di Lubiana; Blufarm Srl; l’Istituto Agrario Forestale Kranj della Camera dell’agricoltura e delle foreste della Slovenia.

L’evento finale

La conferenza conclusiva rappresenta un momento di sintesi e confronto tra ricercatori, stakeholder e operatori del settore. Durante l’evento saranno presentati i principali risultati scientifici e tecnologici, le sperimentazioni pilota realizzate, le prospettive di applicazione e trasferimento delle soluzioni sviluppate. L’incontro sarà anche un’occasione di networking e dialogo sulle sfide future dell’acquacoltura sostenibile nell’area adriatica.

«La conferenza – spiega la responsabile scientifica del progetto, Gloriana Cardinaletti – segna non solo la conclusione del progetto, ma anche l’avvio di una nuova fase di applicazione concreta delle soluzioni sviluppate, con ricadute attese per il settore ittico e per i territori coinvolti. Il progetto, infatti, si inserisce nel quadro delle strategie europee per la transizione ecologica, contribuendo agli obiettivi del Green Deal e allo sviluppo dell’Economia Blu. I partner continueranno a collaborare anche dopo il progetto e presenteranno i risultati alla conferenza internazionale dedicata all’Acquacoltura europea “Eas 2026” che si terrà a Lubiana a fine settembre». (sg)