Dal 15 al 18 settembre in modalità blended

L'Università di Udine partecipa a NanoInnovation 2020

Luca Marchiol (DI4A) parlerà di nanotecnologie nel settore primario

L’Università di Udine parteciperà a NanoInnovation 2020. Organizzato da AIRI - Associazione Italiana per la Ricerca Industriale e Associazione NanoItaly, l’evento costituisce dal 2008 il punto di incontro fra i sistemi universitario, di ricerca, industriale e imprenditoriale sugli ultimi sviluppi riguardanti le nanotecnologie, con la presentazione dello stato dell'arte e delle tendenze della ricerca applicata nelle nanotecnologie e delle innovazioni più importanti da esse generate, con l’obiettivo di promuovere un’innovazione sostenibile da un punto di vista sociale, ambientale ed economico.

NanoInnovation 2020 si svolgerà da martedì 15 a venerdì 18 settembre in modalità blended, presso il Chiostro del Sangallo nella facoltà di Ingegneria civile e industriale dell’Università La Sapienza di Roma e in streaming sulla piattaforma Zoom. L’Università di Udine, con il supporto degli atenei di Bologna, Firenze, Parma e Verona, ha organizzato la quarta edizione del workshop “AgriNanoTechniques: Nanomaterials for products and application in agriculture”.

L’edizione 2020 del workshop si articola in tre webinars della durata di 1,5 ore ciascuno. Le sessioni 1 e 2 avranno una forte connotazione didattica dedicata a studenti dei corsi di laurea LM-6, LM-7, LM-69 e LM-75 e dottorandi di ricerca. La terza sessione è dedicata alle relazioni scientifiche. Il programma è disponibile online.

«Le nanotecnologie sono una delle “Key Enabling Technologies” promosse dall’Unione Europea –spiega Luca Marchiol, del Dipartimento di Scienze agroalimentari, ambientali e animali (DI4A) – e costituiranno uno dei punti focali della ricerca anche nel settore primario nella prospettiva del Green Deal europeo. Si prevede che grazie all’utilizzo dei nanomateriali potranno svilupparsi nuove strategie sostenibili per promuovere incrementi nella produzione di derrate alimentari e la protezione dei patogeni per rispondere all’incremento della domanda mondiale di cibo, energia e acqua e utilizzare in modo più efficiente le risorse naturali».

La quarta edizione di AgriNanoTechniques ha ricevuto il patrocinio della Società Italiana di Agronomia. È la prima volta che una società scientifica che fa riferimento all’area CUN 07 (Scienze Agrarie e veterinarie) mostra interesse in questo ambito – afferma Marchiol – ed è auspicabile che ciò promuova un impulso alla ricerca italiana in questo settore.

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