L’Università di Udine sul podio mondiale della Fisica

Assegnato al team dell'Ateneo il "Breakthrough Prize 2026"

La prestigiosa fondazione Breakthrough Prize ha annunciato l’assegnazione del premio per la Fisica Fondamentale 2026 agli scienziati che hanno collaborato agli esperimenti Muon g-2 presso il Cern, il Brookhaven National Laboratory e il Fermilab. Tra i vincitori figurano tre ricercatori che facevano parte del dipartimento di Scienze matematiche, informatiche e fisiche dell'Ateneo friulano.

Il gruppo di Udine è rappresentato ufficialmente dal compianto professor Lorenzo Santi, dal dottor Diego Cauz, in quiescenza dal 2023 e dalla dottoressa Anna Driutti, attualmente all’università di Pisa. Un riconoscimento che corona anni di lavoro in prima linea nei laboratori internazionali più avanzati. Il gruppo di ricerca è stato guidato per anni dal compianto professor Giovanni Pauletta.

Il premio è stato conferito a scienziati e ingegneri di tre collaborazioni, comprendenti decine di istituzioni scientifiche, per i contributi decisivi, durati più di sessant’anni, nella misurazione del momento magnetico anomalo del muone, spinta a una precisione sempre maggiore. Le misure ottenute dagli esperimenti, confrontate con i calcoli eseguiti da diversi gruppi di fisici teorici, permettono di capire se siano presenti forze o particelle ancora sconosciute, che non rientrano nello Standard Model, la teoria fisica attualmente più accreditata, e che possano quindi portare all’estensione delle sue capacità di spiegazione del mondo fisico.

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