Nell’ambito di iNEST, l’ecosistema dell’innovazione del Nord Est

Manifattura avanzata, dalla ricerca scientifica al mondo produttivo

Da quattro bandi per sei milioni di euro, 18 progetti innovativi per la transizione verde e digitale nati dalla ricerca di imprese trivenete e non. Con Angelo Montanari e Luigino Pozzo, risultati e ricadute sul territorio, giovedì 26 febbraio, dalle 10, nell’auditorium della Biblioteca scientifica

Energia, intelligenza artificiale, robotica, materiali innovativi, meccatronica, manifattura intelligente. Sono i settori di applicazione dei 18 progetti innovativi per la transizione verde e digitale della manifattura avanzata realizzati da aziende del Triveneto e non, grazie a quattro bandi dell’Università di Udine per complessivi sei milioni di euro. Alcuni progetti vedono impegnate importanti realtà industriali regionali fra le quali Beantech, Danieli Officine Meccaniche, Danieli Automation, Electrolux Italia, Electrolux Professional e Faber. L’iniziativa rientra nelle attività dell’Ateneo friulano nell’ambito dell’ecosistema dell’innovazione del Triveneto, iNEST. Dei 18 progetti, 12 sono proposti da aziende trivenete e sei del Mezzogiorno.

I risultati e il loro impatto sul territorio saranno presentati a Udine giovedì 26 febbraio nell’incontro “Ricerca e imprese per l’Advanced manufacturing”. L’appuntamento si terrà, dalle 10, nell’auditorium della Biblioteca scientifica dell’Ateneo (via Fausto Schiavi 44, Udine).

Introdurranno la giornata: Angelo Montanari, rettore dell’Ateneo friulano; Luigino Pozzo, presidente di Confindustria Udine, e Ketty Segatti, direttrice dell’Unità operativa specialistica Ricerca, innovazione, fondo sociale europeo plus e altri fondi comunitari della Direzione centrale lavoro, formazione, istruzione e famiglia della Regione Friuli Venezia Giulia. A seguire, sul progetto iNEST, prenderanno la parola il presidente del consorzio, Franco Bonollo, e la referente Maria Chiarvesio per le questioni organizzative, economiche e legali dello spoke 3 dedicato alla transizione verde e digitale della manifattura avanzata.

I lavori proseguiranno con quattro tavole rotonde tematiche ricerca-imprese che serviranno a illustrare lo stato dell’arte dei progetti. Di questi sette riguardano l’energia, cinque l’intelligenza artificiale e la scienza dei dati; tre la manifattura intelligente, la meccatronica e la robotica, e tre i materiali.

Due le tavole rotonde previste al mattino: sull’energia, moderata da Antonella Meneghetti, e sui materiali, coordinata da Lorenzo Fedrizzi. Le altre due si terranno nel pomeriggio, dalle 14.30, su: intelligenza artificiale e scienza dei dati, moderata da Angelo Montanari; e manifattura intelligente, meccatronica e robotica, coordinata da Marco Sortino.

I progetti triveneti

Le 12 iniziative progettuali riguardano: FOAM 500, progetto che punta a una plastica espansa riciclabile e rigenerabile, di Proxital (Motta di Livenza); AIH2DU, sistema “intelligente” per distribuire l’idrogeno all’industria manifatturiera contribuendo alla decarbonizzazione, di Faber Industrie (Cividale del Friuli); SOFTMOD, sviluppo e adozione di soluzioni tecniche finalizzate alla digitalizzazione dei processi nelle linee di produzione di grandi manifatture, proposto da Electrolux Italia (Porcia), con Danieli Officine Meccaniche e I.R.S.; EDPI, sistema di simulazione di alcune parti funzionali della macchina, collegato ai dati reali, di semplice utilizzo, per personale non specializzato, proposto da Antonio Zamperla (Altavilla Vicentina) con Xteam Software Solution e Carbon Compositi; DUE-GOES, sviluppo di tecnologie avanzate per la produzione di acciai elettrici con tecniche di intelligenza artificiale, proposto da Danieli Officine Meccaniche (Buttrio) con Beantech; INDOMATE, soluzione innovativa di machine learning e analisi dati per migliorare e ottimizzare la progettazione del prodotto nel processo industriale, proposto da Beantech (Udine) con Danieli Automation ed Electrolux Professional; ADD-MAT, soluzioni innovative per materiali e componenti tramite manifattura additiva laser per applicazioni industriali di stampaggio in ambito automotive, proposto da MBN Nanomaterialia (Carbonera – Treviso) con Standex Engraving Italy; ENERGISE, una piattaforma di facile utilizzo per il monitoraggio e gestione dell’energia prodotta, dei parametri ambientali e riduzione sprechi delle comunità energetiche rinnovabili, di Almaviva (Padova); WASTEBOT, sviluppo di un sistema robotico per lo smistamento dei rifiuti, di IT+Robotics (Padova); MAMO_SYSTEM, progetto per aumentare la produttività nei processi di produzione additiva metallica, di Dynamic Optics (Padova); GEMS HYRIS, sviluppo di automazione avanzata e strumenti digitali per il controllo e la gestione di sistemi ibridi formati da fotovoltaico, elettrolizzatori per idrogeno verde e batterie come accumulo elettrochimico, proposto da Enphos (Verona) con E2C Energy To Come; GEO-DECK, sviluppo di un applicativo per l’ottimizzazione e l’efficientamento della progettazione e della gestione di comunità energetiche rinnovabili, proposto da DBA PRO (Villorba) con Omniaevo, Bclever ed Electric Labs.

I progetti del Mezzogiorno

Sei i progetti che realizzati da aziende del Mezzogiorno: E-CLIP, una piattaforma evoluta per la gestione documentale del patrimonio informativo aziendale grazie anche all’intelligenza artificiale, di Savino Solution (Salerno); STORMED, progetto che mira a rivoluzionare i musei d'impresa usando l’intelligenza artificiale generativa, gli avatar e la realtà virtuale, proposto dall’Università della Calabria con Nonsibuttavianiente, QuestIt, Amarelli, Gias, Camigliati e Rubettino; REUSE, sviluppo di un sistema per riutilizzare gli scarti industriali per sviluppare materiali funzionali di nuova generazione, proposto da Domenico De Lucia (San Felice a Cancello, Caserta) con Centro regionale information communication technology (Cerict); DIONISO, derivati innovativi per la manifattura di pacciamature da vinacce e tralci di vite per aumentare la sostenibilità in orti- e viticoltura, proposto da Spagro (Barletta) con Licofarma, Consorzio interuniversitario nazionale per la scienza e tecnologia dei materiali (Instm); HEAVEN, sistema per migliorare l’efficienza delle reti idrauliche sviluppando un sistema di Artificial intelligence-based video inspections for pipelines (Aivip) per rilevare automaticamente le caratteristiche delle tubature, proposto da Ekso (Ragusa) con Fincons; BLUE NATIV, sistema per convertire un prodotto di scarto (potassium oleate, derivato dal trattamento degli olii esausti) in risorsa, riducendo l’impatto ambientale e promuovendo un’economia circolare efficiente, di Eco Lab (Cornate d'Adda, Monza-Brianza).

Le tavole rotonde

Alla prima tavola rotonda, sull’energia, parteciperanno: Maila Danielis e Mattia Cottes (Università di Udine), Jacopo Alberizzi (Università di Bolzano), Michela Signoretto (Università Ca’ Foscari Venezia), Fabio Dal Magro (AIH2DU), Matteo Bevilacqua (ENERGISE), Damiano Perusi (GEMS HYRIS), Federico De Bettin (GEO-DECK), Antonio Veneruso (REUSE). Alla seconda, sui materiali, interverranno: Veronica Riavis e Matteo Zanocco (Università di Udine), Gianfranco Marconi (DUE-GOES), Sabrina Strafella (DIONISO), Serena Busatto (ADD-MAT). Alla ripresa dei lavori pomeridiani la tavola rotonda su intelligenza artificiale e scienza dei dati, vedrà la partecipazione di: Alessandro Cimatti (Fondaziona Bruno Kessler), Alberto Bassi (Università Iuav Venezia), Paolo Nadalutti (INDOMATE), Alberto Gottardi (WASTE-BOT), Giorgio Da Bormida (HEAVEN). All’ultima tavola rotonda su manifattura intelligente, meccatronica e robotica parleranno: Gianluca Caiazza (Università Ca’ Foscari Venezia), Erika Menosso (SOFTMOD) e Francesca Ferrari (EDPI) (sg).

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