Progetto guidato dall’Ateneo di Udine nell’ambito di iNEST, investimento di 160mila euro

Nasce labvillage.it, la piattaforma digitale che grazie all’intelligenza artificiale connette aziende e ricerca

Analizza profili ed esigenze facilitando la selezione e l’accoppiamento tra ricercatori con competenze specifiche e imprese in cerca di soluzioni di ricerca & sviluppo

Una piattaforma digitale che sfrutta la potenza dell'intelligenza artificiale per connettere imprese, ricercatori, laboratori e università per accrescere la competitività del Nord-Est. È “labvillage.it” il nuovo ambiente operativo online creato per superare il divario tra fabbisogni del sistema produttivo e ricerca scientifica. Il progetto, coordinato dall’Università di Udine, è stato sviluppato, con un investimento di circa 160mila euro, dal consorzio iNEST, l’ecosistema per l’innovazione del Triveneto. La piattaforma unisce virtualmente i nove Lab Village di iNEST appartenenti alle università: di Udine, Bolzano, Ca’ Foscari e Iuav di Venezia, Padova, Sissa, Trento, Trieste, Verona e al Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) e all’Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale (Ogs).

La piattaforma è stata presentata oggi all’Uniud Lab Village, il polo della ricerca integrata e mista con le imprese dell’Ateneo friulano. Erano presenti, fra gli altri: il rettore, Angelo Montanari; l’assessore regionale a lavoro, formazione, istruzione e università, Alessia Rosolen; il direttore di Confindustria Udine, Michele Nencioni, e il presidente di iNEST, Franco Bonollo.

«La rete dei Lab Village – ha detto Angelo Montanari – è un'opportunità strategica per l’innovazione del tessuto produttivo del nord est. Essa connette oltre cento laboratori insediati nei nove Lab Village triveneti, gli hub congiunti università-impresa dell’ecosistema iNEST, dando origine a un ambiente collaborativo, aperto a imprese e gruppi di ricerca in grado di competere sui mercati globali».

L’assessore regionale Alessia Rosolen ha affermato che «il Pnrr ha avuto la forza di affermare una visione strategica: i laboratori condivisi tra università e imprese sono centrali nelle politiche di sviluppo. L’esperienza dei Lab Village in Inest dimostra infatti come la collaborazione tra gli atenei del Nord-Est genera un valore aggiunto significativo, rafforzando la messa in rete di competenze, infrastrutture e specializzazioni. In questo modo – ha detto Rosolen – costruiamo un ecosistema della ricerca più competitivo, capace di rispondere in modo efficace alle molteplici esigenze delle imprese.

«Grazie a Inest e agli investimenti ingenti garantiti dal Pnrr stiamo costruendo una rete di relazioni scientifiche che va salvaguardata e rafforzata – ha precisato l’assessore regionale –. Oggi è fondamentale comprendere che la competizione non si gioca all’interno dei territori, bensì mettendosi insieme per affrontare sfide che hanno una dimensione sempre più globale.

«Come Friuli Venezia Giulia a breve completeremo la mappatura di tutte le nostre infrastrutture scientifiche che rappresentano il nostro biglietto da visita per attrarre professionisti della ricerca e dell’innovazione, investitori e imprese. Queste ultime, però, devono decidere – ha sostenuto l’assessore – se continuare a essere dei partner stabili in questo percorso di crescita e di cooperazione oppure rimanere dei semplici fruitori delle opportunità messe a disposizione via via dall’Unione europea, dall’Italia o dalla Regione».

Per Rosolen un altro potenziale dei laboratori da valorizzare è la loro funzione didattica per la formazione del capitale umano, che resta fattore centrale nelle politiche della Regione.

«Con risorse proprie e utilizzando i fondi europei – ha sottolineato Alessia Rosolen –, l’Amministrazione regionale vuole continuare a supportare i percorsi formativi comuni e le collaborazioni fra atenei, scoraggiando la duplicazione delle proposte e sostenendo invece i progetti di specializzazione che stiamo portando avanti all’insegna dell’eccellenza per l’efficientamento dei processi produttivi e per l’innovazione dei prodotti.

«Siamo fermamente intenzionati a sostenere la crescita di Inest così come – ha concluso Rosolen – stiamo supportando il sistema universitario regionale, quello formativo e tutti gli altri attori che fanno innovazione e ricerca sul territorio».

Cos’è

labvillage.it offre una serie di strumenti per l’innovazione collaborativa. Come l’intelligenza artificiale della piattaforma che analizza profili ed esigenze facilitando la selezione e l’accoppiamento tra ricercatori con competenze specifiche e imprese in cerca di soluzioni di ricerca & sviluppo. La piattaforma consente, inoltre, di creare il proprio profilo di ricercatore o impresa, unirsi ai gruppi di interesse e interagire con una community attiva per scoprire opportunità di collaborazione. Grazie a labvillage.it sarà anche possibile avviare progetti congiunti e sfruttare gli strumenti di coworking digitale del sito per gestire team, condividere documenti, pianificare e comunicare in tempo reale.

Destinatari

La piattaforma, coordinata da Adriano Biason, è dedicata, soprattutto, alle aziende prive di un reparto “ricerca & sviluppo”. Grazie a labvillage.it sarà infatti possibile accedere direttamente a laboratori congiunti e ai ricercatori del Nord-Est potenziando le possibilità di crescita aziendale. Inoltre, ricercatori e università potranno mettere “in vetrina” le proprie specializzazioni e cercare collaborazioni con il mondo produttivo. L’intelligenza artificiale aiuterà a trovare le opportunità di progetto più pertinenti con un semplice “clic”. (sg)

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