ProCare, progetto europeo per un’assistenza efficace e basata sulle evidenze

Il team del progetto ProCare durante il meeting a Limerick (Irlanda)

Nell'assistenza sanitaria contemporanea, gli infermieri sono considerati utenti e generatori di evidenze a sostegno della loro pratica: come utenti possiedono competenze per cercare le evidenze disponibili e valutarle criticamente; come generatori, sono in grado di ricercare quesiti all’interno della loro pratica clinica di ogni giorno.

Studi disponibili nella Comunità europea individuano le Università capaci di produrre ricerca che non sempre è poi trasferita al letto del paziente; oppure, non sempre in linea con le istanze e/o i problemi prioritari al fine di assicurare rilevanti quesiti di ricerca. Per questo, da tempo è incoraggiato un approccio sostenibile stabilendo un’alleanza fra Università e aziende sanitarie.

Nel 2011, il documento “Rapporto di sviluppo del Quadro strategico per la cooperazione europea nel campo dell’istruzione e della formazione - Education and Training 2020 (ET 2020)” elaborato dalla Comunità europea riguardante la modernizzazione dell’istruzione superiore, ha affermato che l'Europa ha bisogno di esperti e ricercatori, di strutture universitarie in linea alle esigenze della società e di cooperazione internazionale per condividere e connettere conoscenze ed esperienze. Tale connessione tra il settore dell’Università, della ricerca e delle aziende sanitarie su cui peraltro è basato questo progetto, è di fondamentale importanza per assicurare soluzioni strutturali e a lungo termine. Due obiettivi cruciali di "Education and Training 2020" sono: migliorare la qualità e l'efficienza della formazione e migliorare la creatività e l'innovazione a tutti i livelli.

Partendo da tali presupposti a novembre 2018 è stato avviato il progetto “ProCare - Hospitals and faculties together for prosperous and scientific based healthcare ” finanziato dalla Comunità Europea dal programma ERASMUS+ nr. 601092-EPP-1-2018-SI-EPPKA2-KA con € 982.828,00 a cui partecipano otto partners. Per l’Italia ha aderito il Dipartimento di Area Medica (DAME) dell’Università degli Studi di Udine con il corso di Laurea in Infermieristica e l’Azienda per l’Assistenza Sanitaria n. 3 Alto Friuli – Collinare – Medio Friuli (AAS 3), integrati da Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Udine (ASUIUD) e da parte dell’Azienda per l’Assistenza Sanitaria n. 2 Bassa Friulana – Isontina (AAS 2), anche in seguito alla riforma sanitaria in corso. I collaboratori italiani del progetto sono la dott.ssa Barbara Narduzzi, la dott.ssa Sara Scarsini, la dott.ssa Antonietta Rossi (AAS 3), la dott.ssa Maura Mesaglio (ASUIUD), la dott.ssa Francesca Fregonese (AAS 2) e la prof.ssa Alvisa Palese (DAME – Corso di Laurea infermieristica).

Gli altri partner comprendono la Facoltà di Nursing Jesenice (Slovenia) come coordinatore, l’Università di Alicante (Spagna), l’Università di Limerick (Irlanda), l’Università delle Scienze Organizzative - Informatiche di Maribor (Slovenia), l’Ospedale di Jesenice (Slovenia) e la Clinica Vistahermosa (Spagna).

Finalità core del progetto è potenziare la ricerca infermieristica migliorando sia la capacità di ricerca che la cooperazione fra università e ospedali, con l’intento finale di offrire cure infermieristiche a pazienti e famiglie coerenti alle migliori evidenze disponibili, migliorando gli esiti sui pazienti. Il progetto si articola in 36 mesi (2018 – 2021).

1. Costruire un ambiente di ricerca facilitante: attraverso una analisi dell'ambiente di lavoro infermieristico e dei fattori facilitanti/ostacolanti la ricerca; l’istituzione di gruppi di ricerca infermieristica all’interno delle varie Aree e l’identificazione di mentor ospedalieri e ricercatori in università;

2. Migliorare l'accesso alla formazione e alle opportunità di supporto tramite lo sviluppo di un programma di apprendimento online sulla ricerca infermieristica;

3. Identificare le priorità di ricerca nella pratica affrontandole in maniera congiunta con l’università;

4. Incoraggiare collaborazioni di ricerca interdisciplinare e multidisciplinare con la costituzione di gruppi di ricerca e journal club;

5. Potenziare il profilo della ricerca condotta dagli infermieri incoraggiando gli stessi a presentare abstract a conferenze ed a riviste e migliorando le capacità di scrittura di articoli scientifici.

Al momento è stata condotta una prima fase del progetto costituita da un'indagine conoscitiva sul tema delle competenze definite come 'eccedenti‘: non tutto quanto gli infermieri imparano viene poi applicato nella pratica. Per questo in ogni Paese sono stati raccolti dati attorno a questa tematica misurando assieme agli infermieri con un questionario validato, le competenze eccedenti. Contestualmente è stata condotta una revisione sistematica in ciascun paese, insieme ad una consensus conference per indagare i fattori favorenti e ostacolanti la ricerca infermieristica nella pratica clinica.

Il primo meeting è stato condotto a Lubiana a Novembre 2018 a cui hanno partecipato i referenti del progetto, mentre si è appena concluso il secondo meeting presso Limerick – Irlanda. In tale location è stato possibile illustrare lo stato di avanzamento dei lavori e discutere insieme gli step successivi. È stata inoltre l’occasione per visitare l’università e l’ospedale di Limerick analizzandone il modello organizzativo innovativo riguardante la sinergia tra ospedale ed università. Seguirà il meeting presso Alicante (Spagna) nel 2020, ed il meeting finale a Udine (2021) in cui verranno esposti tutti i risultati raggiunti.

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