Ricerche del Dipartimento di Scienze agroalimentari, ambientali e animali
Salvaguardia dell’Adriatico e acquacoltura, ad Aquafarm tre progetti dell'Ateneo
A Pordenone, il 18 e 19 febbraio, sarà possibile visitarli e sperimentarli nello spazio dimostrativo dell’Ateneo allestito in Fiera
Conservare e salvaguardare la biodiversità del mare Adriatico grazie al monitoraggio con droni marini. Innovare la troticoltura transfrontaliera con sistemi digitalizzati di ricircolo idrico, migliorando così la sostenibilità ambientale e promuovendo modelli di economia blu circolare. Sviluppare una maricoltura diversificata e sostenibile puntando su biosicurezza, intelligenza artificiale, monitoraggio e gestione degli allevamenti.
Sono gli obiettivi dei tre progetti – Brigantine, Circular Rainbow, Marinet – sulla salvaguardia dell’Adriatico e sull’acquacoltura che l’Università di Udine presenterà il 18 e 19 febbraio a Pordenone ad Aquafarm. Alla fiera su acquacoltura, molluschicoltura, algocoltura e industria della pesca sarà possibile visitare e sperimentare i tre progetti che condivideranno uno spazio comune e saranno presentati nel corso dell’evento. Si tratta di progetti Interreg finanziati dall’Unione europea e coordinati dal Dipartimento di Scienze agroalimentari, ambientali e animali dall’Ateneo friulano.
«Questi progetti – sottolinea il direttore del dipartimento, Edi Piasentier – contribuiscono in modo significativo all’innovazione e alla sostenibilità della salvaguardia dell’Adriatico e del settore dell’acquacoltura. La collaborazione scientifica tra Italia, Croazia e Slovenia che caratterizza le iniziative Interreg è un modello virtuoso di cooperazione per affrontare le sfide globali della sostenibilità. Questo approccio integrato favorisce la condivisione di conoscenze, il trasferimento tecnologico e l’adozione di soluzioni innovative, creando un impatto duraturo per il settore e per le comunità coinvolte».
Obiettivo del progetto Brigantine è contribuire a conservare e salvaguardare la biodiversità dell’Adriatico. Questo grazie alla raccolta di immagini e dati chimico-fisici ottenuti con il monitoraggio marino, continuo e autonomo effettuato con droni di superfice sviluppati dall’Ateneo in un contesto multidisciplinare. Coordinato da Sabina Susmel sarà presentato il 19 febbraio. Rientra nel programma Interreg Italia-Croazia, ha un budget di circa un milione 700mila euro, e coinvolge cinque partner: le Università di Udine, di Zagabria e Politecnica delle Marche, l’Istituto Ruđer Bošković di Zagabria e il Consorzio per il coordinamento delle ricerche inerenti al sistema lagunare di Venezia (Corila).
Il progetto Circular Rainbow promuove una troticoltura transfrontaliera circolare sostenibile. L’obiettivo è incrementare la resilienza del settore ai cambiamenti climatici, ottimizzando la produzione e riducendo l’impatto ambientale attraverso il recupero e il riutilizzo dei reflui. Gloriana Cardinaletti, coordinatrice, Francesca Tulli e Alessandro Chiumenti presenteranno di progetto il 18 febbraio. Verrà anche mostrato il nuovo impianto di acquacoltura a ricircolo (Ras) digitalizzato operativo nella sede di Pagnacco dell’Azienda agraria universitaria “Antonio Servadei”. Rientra nel programma Interreg Italia-Slovenia, ha un budget di poco più di un milione di euro, e coinvolge quattro partner: le Università di Udine e di Lubiana, la Camera dell’agricoltura e delle foreste della Slovenia – Istituto agricolo e forestale di Kranj e l’impresa veneta Bluefarm.
Il progetto Marinet punta a una acquacoltura diversificata e sostenibile per l’Adriatico. In particolare, basata sull’intelligenza artificiale e il monitoraggio e la gestione in tempo reale degli allevamenti dei pesci e delle ostriche piatte. L’obiettivo è la creazione di un nuovo quadro di biosicurezza per la prevenzione delle malattie, migliorando resilienza e produttività del settore. Sarà presentato il 18 e 19 febbraio. Coordinato Marco Galeotti, ha un budget di circa un milione 871mila euro, rientra nel programma Interreg Italia–Croazia e ha sei partner: le Università di Udine e di Rijeka, l’Istituto veterinario croato, l’Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie, l’Associazione mediterranea acquacoltori (Ama) e la Camera dell’artigianato della Contea Istriana.

