Evento organizzato dal Dium dell’Università di Udine

Strategie di salvaguardia sostenibili per il patrimonio cinematografico

Dal 28 al 30 gennaio nella conferenza finale si presentano i risultati del progetto SAFE

Gestire in modo responsabile il patrimonio cinematografico e immaginare narrazioni e strategie sostenibili con un approccio di scambio e condivisione di conoscenze archivistiche, storiche e scientifiche in un quadro etico, transnazionale e transculturale. È questo l’obiettivo del progetto SAFE – the SustainAbility of italian Film hEritage: Archival Infrastructures, Digital Preservation, Stewardship Strategies, i cui risultati saranno al centro della conferenza finale “Keep it safe! Building strategies for sustainable film heritage” che si terrà a Udine mercoledì 28 e giovedì 29 gennaio in aula Gusmani di Palazzo Antonini (via Petracco, 8) e venerdì 30 gennaio al MediaLab nel Lab Village (via Sondrio, 2), organizzato dal Dipartimento di studi umanistici e del patrimonio culturale.

Il progetto SAFE è condotto in collaborazione con più archivi del settore a livello internazionale e propone un approccio diversificato ai protocolli di conservazione e accesso ai documenti e ai materiali, con particolare attenzione alla sostenibilità della conservazione. La presenza di più aree di interesse (cinema amatoriale, locale, industriale, scientifico, ecc.) ha portato alla nascita di nuove entità archivistiche e collezioni che stanno ridefinendo le mappe degli archivi italiani.

La conferenza rappresenta la conclusione del progetto di ricerca PRIN 2022 - SAFE – the SustainAbility of italian film heritage: archival infrastructures, digital preservation, stewardship Strategies, finanziato dall'Unione Europea (NextGenerationEU) nell'ambito del PNRR, condotto dall’Università degli Studi di Udine (capofila) e dall’Università della Tuscia e dedicato alla sostenibilità delle infrastrutture archivistiche e alla preservazione del patrimonio audiovisivo non-fiction e non-theatrical.

Le giornate di studio si apriranno mercoledì 28 gennaio alle 15 con i saluti istituzionali di Francesco Pitassio (delegato del Rettore per la Ricerca), Linda Borean (direttrice DIUM), Simone Venturini (Università di Udine), Rossella Catanese (Università della Tuscia).

Il primo intervento sarà di Matěj Strnad (Národní filmový archiv, Prague / FIAF Programming and Access to Collections Commission) sul tema “Keep it safe and keep it open? On sustainability of open heritage and public domain in film” moderato da Clément Lafite (Università di Udine). A seguire si terrà il panel su “The Shared Screen” con la partecipazione di Stéphanie Ange (Diazinteregio), Giovanni Talamo (Archivio RitrovaTA ETS, archivio dei filmini di famiglia in Puglia), Giuseppe Ferrari (Archivio RI-PRESE | Università Iuav di Venezia), Michele Lezza (Archivio 8emezzo) con la moderatrice Sabrina Negri (Università di Torino). La sessione si concluderà con la proiezione dell’Antologia Piero Goi (1976-1977, Fondo Piero Goi) a cura di Cineteca del Friuli in collaborazione con Eccentrico Cineclub.

Giovedì 29 gennaio i lavori moderati da Luca Antoniazzi (Università di Scienze gastronomiche di Pollenzo) inizieranno alle 9 con la relazione di Simone Venturini, Rossella Catanese, Serena Bellotti, Clément Lafite, Valentina Valente del SAFE

project group, che tratteranno il tema “The sustainability of italian film heritage. A project overview” cui seguirà quella di Alessia Caratelli e Matilde Sani (Tecno-el) su “Film heritage microclimate monitoring and preventive conservation – SAFE Archives”. La tavola rotonda in programma alle 10.45 ha per titolo “The (un)safe vault?” con gli interventi di Valentina Rossetto (Cineteca Nazionale), Lisa Vergelli (Università di Roma “La Sapienza”), Jean-Baptiste Masson (Università di Rennes 2 | Cinémathèque de Bretagne) e Francesca Porpora (Università di Firenze | CSGI) e sarà moderata da Clément Lafite.

Céline Ruivo (Universita libera di Bruxelles) terrà una relazione sul tema “Lossless and digital access: A new democracy for the archives?” con Serena Bellotti (Università di Udine) come discussant.

La sessione pomeridiana riprenderà alle 14.30 con il panel su “The Data” con Federico Ercoli (Visioni d'Archivio), Florian Krautkrämer, Isabel Krek, Julius Lange (School of Design di Lucerna), Sonia Campanini (Institut für Theater, Film und Medienwissenschaft Goethe - Università di Francoforte), Giovanni Marra (Index Studio). Il moderatore sarà Simone Venturini (Università di Udine)

A seguire la tavola rotonda moderata da Rossella Catanese (Università della Tuscia) approfondirà il tema “The expanded screen”. Parteciperanno Ilaria Ferretti, Paolo Simoni (Fondazione Home Movies - Archivio nazionale del film di famiglia), Juan Ignacio Calcagno (Archivio della vita quotidiana), Sofia Alvarez Salas (critica cinematografica), Nicole Braida (ricercatrice indipendente).

Alle 17.45 si terrà la proiezione di “Siamo archivio. Un esperimento di catalogazione partecipata (2025) a cura di Archivio Cinescatti di Lab 80 film.

Venerdì 30 gennaio, la terza e ultima giornata della conferenza, si aprirà alle 9.30 con il tour del nuovo MediaLab dell’Università di Udine. Alle 10 inizierà il panel sul tema “The archival welfare” con gli interventi di Benedetta Bellesia, Fabrizio Micarelli e Serena Picone (Archivio Storico Luce - Cinecittà), Alessandra Butti, Lucia Giacomazzi, Alice Ortenzi e Anita Rizzi (Italian Film Keepers), Laura Cesaro (Università Ca' Foscari di Venezia) con Valentina Valente (Università della Tuscia) nel ruolo di moderatrice.

A seguire è in programma la tavola rotonda moderata da Simone Venturini (Università di Udine) e Rossella Catanese (Università della Tuscia), alla quale parteciperanno Giovanni Talamo (Archivio RitrovaTA), Michele Lezza (8emezzo), Giuseppe Ferrari (RI-PRESE), Fabrizio Micarelli (Archivio Storico Luce - Cinecittà), Paolo Simoni, Mirco Santi (Fondazione Home Movies - Archivio nazionale del film di famiglia), Juan Ignacio Calcagno (Archivio della vita quotidiana), Giulia Castelletti (Cinescatti di Lab 80 Film), Elena Beltrami (Cineteca del Friuli) Federico Ercoli (Visioni d'Archivio). La chiusura dei lavori è affidata a Serena Bellotti, Clément Lafite, Simone Venturini dell’Università di Udine.

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