Giornata di studio, ideata dai professori Manuela Farinosi e Gianluigi Sechi, è organizzato dal master in “Intelligence and emerging technologies” promosso dall’Università di Udine con il Centro Alti Studi della Difesa con l’intento di fare del cinquantenario del sisma del 1976 un’occasione di riflessione scientifica e operativa sui modelli contemporanei di gestione delle crisi.
Dopo i saluti istituzionali del Delegato del Rettore alla Formazione continua Marco Sartor e degli Assessori regionali all’Università, Alessia Rosolen, e alla Salute con delega alla Protezione Civile, Riccardo Riccardi, i lavori proseguiranno con l’intervento di Amedeo Aristei, Direttore Centrale della Protezione Civile Regionale. Prenderanno poi la parola, per il master, il responsabile organizzazione e coordinamento, Francesco Zucconi, e il componente del consiglio scientifico, Gianluigi Sechi.
Nel pomeriggio si terranno due sessioni del Modulo di Comunicazione e Intelligence. Alessandro Lovari (Università di Cagliari) affronterà le strategie di comunicazione pubblica del rischio nei contesti insulari e il ruolo delle piattaforme digitali. Francesca Comunello (Sapienza Università di Roma) esplorerà le dinamiche di framing, il contributo dell’intelligenza artificiale generativa e le questioni di inclusività nella comunicazione del rischio. Chiuderà i lavori il seminario di approfondimento di Stefano Zanut, Architetto e già Direttore Vicedirigente del CNVVF, su esperienze e nuovi strumenti per la pianificazione e la gestione sicura dell’emergenza.
La giornata sarà arricchita dal contributo del progetto europeo Sonar-Cities, coordinato dall’Università di Udine e guidato da Manuela Farinosi, docente dell’Ateneo friulano e membro del Consiglio scientifico del master. Il progetto studia come rendere la comunicazione del rischio realmente inclusiva, con un’attenzione particolare alle fasce più vulnerabili della popolazione.
L’evento è aperto alla cittadinanza e alle istituzioni con l’ingresso libero senza prenotazione.