Addio all’ematologo Michele Baccarani, tra i fondatori della Facoltà di Medicina dell’ateneo friulano

Il ricordo del rettore, Roberto Pinton: «un sentimento di grande riconoscenza va al medico che ha contribuito in prima persona a salvare centinaia di vite umane colpite da gravi patologie»

Il professor Michele Baccarani con, a destra l'allora rettore Marzio Strassoldo, all'inaugurazione del reparto di Ematologia del Policlinico Universitario

Grande commozione nella comunità accademica friulana per la morte di Michele Baccarani, fondatore della clinica ematologica dell'Università di Udine e della Facoltà di medicina e chirurgia. Baccarani si è distinto nello studio della leucemia mieloide cronica, malattia a cui ha dedicato gran parte della sua carriera.

Laureato in medicina e chirurgia all' Università di Bologna, dopo la specializzazione in malattie del sangue conseguita all' Università di Modena nel 1969, nel 1986 diventa professore di ematologia all'Università di Trieste. Dal 1987 al 2000 passa all’ateneo friulano come professore ordinario di ematologia, diventando fondatore e direttore della clinica ematologica dell'Università di Udine. Fu uno dei fondatori della Facoltà di medicina e chirurgia dell'Università di Udine. Dal 1995 al 2000 fonda e coordina il Dipartimento per il Trapianto del Midollo Osseo di Udine.

Nel 2001 si trasferisce a Bologna, dove diventa vicepresidente della Facoltà di medicina e chirurgia dell'ateneo bolognese fino al 2007. A Bologna il suo nome è legato anche all' Istituto di ematologia "Seràgnoli", di cui è stato direttore dal 2000 al 2012.

Tra i vari incarichi ricoperti nella sua lunga carriera ci sono anche quello di presidente della Società Italiana di Ematologia Sperimentale e di presidente della Società Italiana di Ematologia.

Michele Baccarani è stato allievo del professore Emerito di ematologia Sante Tura, scomparso lo scorso ottobre, tra i padri fondatori dell’Ematologia italiana.

Il Rettore Pinton: «l’Università di Udine deve molto al prof. Baccarani, che ricordiamo tra i fondatori della Facoltà di Medicina e Chirurgia, e tra coloro che, con grande professionalità e autorevolezza, hanno contribuito a far conoscere a tutto il Paese il corso di laurea in Medicina e Chirurgia che si attesta sempre tra i primissimi posti delle graduatorie nazionali di merito. Un sentimento di grande riconoscenza, che sono certo è condiviso dalla Città e dall’intera Regione, va al medico che ha contributo in prima persona a salvare centinaia di vite umane colpite da gravi patologie, con una visione sempre tesa non solo alla cura, ma anche al benessere e alla qualità della vita del paziente oncologico».

Renato Fanin, direttore del Dipartimento di Medicina specialistica e della Clinica Ematologica e del Centro Trapianti dell’Azienda sanitaria Universitaria Friuli Centrale: «Michele Baccarani è stato un maestro, un caposcuola un amico, un medico di valore assoluto con grande onestà intellettuale ed innata capacità clinica nel centrare l’essenza del problema, che unite ad una curiosità scientifica, mai doma, l’hanno portato a ricercare, a scrivere ad insegnare trasformandolo negli anni in uno scienziato. Mi piace ricordarlo come uno dei padri della moderna ematologia italiana, perché ha interpretato con successo un’epoca di transizione, coniugando le profonde conoscenze cliniche con le nuove acquisizioni biologiche molecolari diventando di fatto uno dei pionieri della medicina traslazionale e indicando a tanti una direzione. Gli studi sulla leucemia mieloide cronica lo hanno reso un’autorità mondiale nella terapia di questa patologia, ma le sue conoscenze spaziavano su tutte le Malattie del Sangue, come testimoniato da una produzione scientifica di primissimo piano. Ho avuto la fortuna di conoscerlo verso la fine degli anni ’70, a Trieste come studente di medicina, e da allora le nostre strade affettive non si sono più separate, per stima ed amicizia, che ci hanno sempre unito».

 

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