Martedì 15 gennaio a Udine al polo scientifico dell’Ateneo

Energia sostenibile con il carbone e la centrale termoelettrica di Monfalcone

Conferenza sulle soluzioni impiantistiche con ridotte emissioni e presentazione del progetto monfalconese

“Energia sostenibile con il carbone: il riammodernamento della centrale A2A di Monfalcone” è il titolo della conferenza, aperta a tutti gli interessati, in programma martedì 15 gennaio alle 16.30, nell’aula A del polo scientifico dei Rizzi, in via delle Scienze 206 a Udine. Saranno presentati le cosiddette Best Available Technologies (BAT), ovvero soluzioni impiantistiche avanzate che permettono prestazioni energetiche di rilievo con emissioni inquinanti ridotte, e lo studio di riammodernamento della Centrale termoelettrica di Monfalcone, con l’illustrazione della filosofia del nuovo progetto e delle principali caratteristiche tecniche in termini di prestazioni attese in ambito energetico e ambientale.
 
Introdurrà e coordinerà i lavori il coordinatore scientifico Piero Pinamonti, docente del Dipartimento di Ingegneria elettrica, gestionale e meccanica dell’Università di Udine. Seguiranno gli interventi di Confindustria Udine su “Energia e industria” e di Massimo Tiberga di A2A, multiutility proprietaria dell’impianto monfalconese, su “Combustibili fossili e fonti rinnovabili: il mix ottimale per il mercato dell’energia. Roberto Scottoni di A2A presenterà “Il progetto di riammodernamento della centrale A2A di Monfalcone: tecnologie d’avanguardia e miglioramenti ambientali. Saranno presenti il presidente della Provincia di Gorizia Enrico Gherghetta, rappresentanti del Comune di Monfalcone e rappresentanti delle parti sociali. Alle 18.10 è prevista la conclusione dei lavori con dibattito.
 
«Nel contesto energetico attuale – anticipa Pinamonti - gli impianti termoelettrici sono fondamentali per soddisfare le richieste di carico della rete. In particolare, tra queste tipologie di impianti, le centrali a vapore a combustione, alimentate a carbone, sono di importanza primaria a livello mondiale. Tale caratteristica è legata al costo del combustibile che si attesta a valori molto competitivi rispetto agli altri combustibili fossili». In questo contesto si inserisce lo studio di riammodernamento della Centrale monfalconese che prevede la radicale modifica degli impianti esistenti, con l’obiettivo di garantire al territorio sostenibilità ambientale, economica e sociale.

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