Climbing for Climate 2021: Ateneo di Udine e Trieste e Cai Fvg insieme

Lo scorso 18 settembre, con un seminario divulgativo dedicato al ghiacciaio del Montasio

Le Università di Udine e Trieste assieme al CAI FVG hanno aderito anche quest’anno all’evento Climbing for Climate (CFC), giunto alla terza edizione, iniziativa dimostrativa promossa dalla RUS - Rete italiana delle Università per lo sviluppo Sostenibile e dal CAI per sensibilizzare l’opinione pubblica sugli effetti dei cambiamenti climatici in atto, alla luce degli obiettivi dell’Agenda 2030vdell’ONU. Non a caso la sigla del Climbing for Climate, CFC, è la stessa che indicata i clorofluorocarburi, tra i principali responsabili dell'assottigliamento della fascia di ozono.

Dopo l’edizione nazionale del 2019 svoltasi sull’Adamello, causa pandemia nel 2020 l’iniziativa è stata organizzata esclusivamente a livello regionale. In tale occasione gli atenei regionali con il CAI FVG organizzarono un’escursione dimostrativa al rifugio Pellarini, uno dei più importanti sulle Alpi Giulie nel gruppo del Jôf Fuart., con successivo seminario didattico-divulgativo presso la casa Kugy a Valbruna (Ud).

Forti di questa esperienza positiva, i due delegati alla sostenibilità degli atenei di Udine e Trieste, rispettivamente Francesco Marangon e Gianluigi Gallenti, hanno co-organizzato con il CAI regionale, e con il patrocinio di Federsanità ANCI FVG e del Comune di Tolmezzo, un evento nell’ambito del CFC 2021. Causa avverse condizioni meteo nell’area montana prescelta con escursione dalla val Dogna al Rifugio fratelli Grego, Bivacco Stuparich e base del Ghiacciaio del Montasio, è stata annullata. Si è svolto, invece, lo scorso 18 settembre, un seminario divulgativo con focus sul ghiacciaio del Montasio (video), grazie anche alla collaborazione del comune di Tolmezzo che ha ospitato l’evento nella propria sala consiliare, con divulgazione anche on-line sulla piattaforma Teams.

Dopo i saluti istituzionali, il seminario si è sviluppato con tre relazioni. Maurizio Fermeglia (Dipartimento di Ingegneria e architettura - Università di Trieste) è intervenuto con una relazione dal titolo Siamo tutti sullo stesso pianeta: il riscaldamento globale e la montagna, in cui ha evidenziato le cause antropiche del cambiamento climatico e le sue drammatiche prospettive, sottolineando la non dilazionabilità di un cambio di rotta. A seguire, Federico Cazorzi (Dipartimento di Scienze agroalimentari, ambientali e animali - Università di Udine), nella sua relazione Il bicchiere mezzo vuoto: il cambiamento del clima, le risorse idriche e la dinamica dei ghiacciai, ha spostato il focus sulla situazione locale, riferendo gli studi in atto, sulla riduzione del ghiacciaio del Montasio in atto negli ultimi quarant’anni. Infine, Elio Candussi (Comitato direttivo regionale – CAI Friuli Venezia Giulia) è intervenuto su Cambiamenti climatici: conseguenze sul turismo in montagna, evidenziando le linee guida del CAI per lo sviluppo sostenibile del turismo nelle aree montane, al fine di coniugare conservazione delle aree naturali e del paesaggio con la presenza antropica sul territorio ed il connesso sviluppo socio-economico.  Ha concluso i lavori, la vice sindaca del Comune di Tolmezzo, Fabiola De Martino, anche in rappresentanza di Federsanità ANCI FVG,  che ha richiamato l’impegno del Comune e di Federsanità ANCI FVG per Promuovere la Salute in tutte le politiche locali, come indica l’OMS (1986), trasversalmente in tutti i settori di competenza e, sempre più, anche  in attuazione degli “Obiettivi del Millennio”- SDG ’s ( ONU), a partire dalla  sostenibilità nell’ambito del territorio locale.

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