Sarà elaborato un Manifesto per rafforzare la resilienza regionale
Costruire la resilienza del Friuli Venezia Giulia, forum Università–Regione
Venerdì 12 giugno, dalle 9, nell’auditorium della Biblioteca scientifica dell’Ateneo, con il presidente Massimiliano Fedriga, l'assessore alla Protezione civile Riccardo Riccardi, e il rettore Angelo Montanari
Rafforzare la resilienza del Friuli Venezia Giulia organizzando una rete di supporto tecnico alla pubblica amministrazione attualizzando il raccordo tra Regione e professioni tecniche nato dopo il terremoto del Friuli del 1976. È l’obiettivo del forum “Costruire la resilienza territoriale” che si terrà all’Università di Udine venerdì 12 giugno, dalle 9, nell’auditorium della Biblioteca scientifica (via Fausto Schiavi 44, Udine). L’evento è organizzato dall’Ateneo e dalla Regione Friuli Venezia Giulia. Al termine sarà elaborato un manifesto condiviso con tutti gli attori coinvolti – università, professioni tecniche, regione e amministrazioni pubbliche – che firmeranno il documento.
I lavori saranno introdotti dai saluti del delegato dell’Ateneo per la sede di Gemona del Friuli, Andrea Cafarelli, del rettore dell’Università di Udine, Angelo Montanari, e del presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga.
Il forum si concentrerà sull’approccio tecnico scientifico sulle strategie di prevenzione degli eventi critici e di supporto nelle fasi post traumatiche. Lo farà attraverso un confronto di esperienze e di punti di vista tra il mondo delle professioni tecniche, la pubblica amministrazione e l’università. In particolare, affrontando le attività di prevenzione, come la valutazione dei rischi, la pianificazione, la progettazione e la realizzazione di opere di difesa e di riduzione dei rischi. Ma anche analizzando le fasi post-evento critico, come la valutazione dei danni, la realizzazione di opere di messa in sicurezza e il “ricostruire meglio” (build back better).
«Dobbiamo fare tesoro dell’esperienza del 1976 in Friuli in chiave prospettica – spiega il professor Cafarelli – traendo spunti per affrontare le sfide future in una logica sistemica allineata con le più avanzate strategie a livello internazionale».
«Lezioni apprese e confronto intersettoriale – sottolinea il professor Grimaz – forniscono un’importante base di conoscenza per delineare soluzioni attualizzate capaci di supportare la pubblica amministrazione in situazioni di crisi»
Il programma del forum
La prima sessione, “Agire nel presente guardando al futuro e alle esperienze del passato”, presieduta dal direttore centrale della Protezione civile regionale, Amedeo Aristei, prevede tre contributi. Fabio Ciciliano, capo Dipartimento della Protezione civile della Presidenza del Consiglio dei ministri, su “Il ruolo delle Struttura tecnica nazionale. Il coinvolgimento attivo delle professioni tecniche per la gestione delle emergenze”. Diego Carpenedo, componente dei Gruppi tecnici per la ricostruzione del Friuli, spiegherà “L’esperienza del Friuli: la Segreteria generale straordinaria, i gruppi tecnici A e B, i Documenti tecnici”. Stefano Grimaz, titolare della Cattedra Unesco dell’Università di Udine in Sicurezza intersettoriale per la riduzione dei rischi di disastro e la resilienza, illustrerà “L’approccio intersettoriale e sistemico alla resilienza territoriale promosso dalle Nazioni Unite”.
La seconda sessione, dedicata a “Come costruire la resilienza territoriale?”, sarà moderata da Andrea Cafarelli. Prevede un panel su come “passare all’azione” raccogliendo esperienze, lezioni apprese e suggerimenti per un approccio intersettoriale e sistemico da parte delle varie professioni tecniche (architetti, dottori agronomi e forestali, geometri e geometri laureati, geologi, ingegneri, periti agrari e periti agrari laureati, periti industriali e periti industriali laureati), della Protezione civile della Regione e dell’Università.
Infine, dalle 14.30, ci sarà la sessione dedicata all’elaborazione di “Un Manifesto per costruire la resilienza territoriale”. I capisaldi del Manifesto saranno spiegati da Stefano Grimaz. Seguirà una tavola rotonda che analizzerà i contenuti, moderata dal condirettore del Messaggero Veneto, Paolo Mosanghini. Parteciperanno i rappresentanti delle professioni tecniche, della Protezione civile della Regione e dell’Ateneo friulano.
Concluderanno il forum un contributo di Elena D’Orlando, le considerazioni finali dell’assessore regionale alla protezione civile, Riccardo Riccardi, e la firma del Manifesto.
Ingresso fino a esaurimento posti e iscrizioni online al link (sg)