Nel 50° del sisma del Friuli, nell’ambito di “Uniud Epicentro di saperi 1976-2026”
Il 6 maggio è “Safety Day” all’Università di Udine
Nei poli di Udine e Gorizia, coinvolti 30 sedi, oltre 4mila persone e più di un centinaio di addetti alla sicurezza
Nel 50° anniversario del terremoto che colpì il Friuli nel 1976, domani, 6 maggio, l’Università di Udine organizza l’ottava edizione del “Safety Day”, condizioni meteorologiche permettendo. Un’iniziativa dal profondo valore simbolico che prevede, durante la mattinata e senza preavviso, l’evacuazione della comunità universitaria e del personale presente nelle varie sedi dopo il segnale di allarme. Il “Safety Day” si terrà in tutte le sedi dell’Ateneo a Udine e Gorizia. L’avvio della prova sarà dato dal rettore, Angelo Montanari, da Palazzo Antonini Maseri, sede del rettorato.
La prova di evacuazione interesserà, complessivamente, oltre 4mila persone, tra studenti, docenti, personale e ospiti, nelle circa 30 sedi interessate dall’iniziativa. Nella gestione dell’evento saranno coinvolti più di un centinaio di addetti dell’Ateneo formati alla gestione delle emergenze, in materia di primo soccorso e lotta antincendio. Gli addetti operano nei presidi e nelle portinerie, nei dipartimenti e nelle strutture amministrative. Il “Safety Day” si inserisce nel quadro delle iniziative “Uniud Epicentro di saperi 1976-2026” promosse dall’Università di Udine.
Si tratta di una opportunità concreta per mettere alla prova le reazioni individuali e collettive in situazioni di emergenza e per testare l’efficacia del sistema interno di gestione delle emergenze. È, al contempo, un momento di riflessione sui temi della sicurezza e della prevenzione, nonché sui valori della solidarietà e della resilienza. Valori che permisero al popolo friulano di affrontare e superare la tragedia del 1976 e che continuano a costituire un esempio significativo per le nuove generazioni. (sg)