Il terremoto in Friuli, 48 anni fa. Un’eredità importante

Il messaggio del rettore Roberto Pinton

Sono trascorsi 48 anni da quel 6 maggio del 1976. Un violento terremoto rade al suolo diversi paesi del Friuli. La situazione è drammatica ma il popolo friulano diventa protagonista di una ricostruzione straordinaria, unica nella storia d’Italia. “Prima le imprese, poi le famiglie, quindi le chiese”. E una delle prime “fabbriche” richieste fu l’Università. L’Università del Friuli.

Non soltanto una grande ricostruzione fisica del patrimonio edilizio, dei luoghi, dei paesi e del tessuto territoriale, ma soprattutto una grande opportunità di sviluppo per l’intero Friuli. È stata la ricostruzione che ha visto il riscatto di un popolo che è diventato protagonista e ha preso in mano il proprio futuro.

La ricostruzione ha significato anche la nascita dell’Università di Udine, che rappresenta un altro caso emblematico in Italia, unica università ad essere nata per volontà della gente, dopo una raccolta di firme – ben 125.000 -, molte delle quali raccolte nelle tendopoli, che ha portato alla sua istituzione con una specifica legge di iniziativa popolare. La battaglia per l’istituzione di un ateneo a Udine era cominciata ben prima del terremoto, ma la catastrofe, invece di bloccare il progetto, gli diede nuova linfa, dimostrando la volontà e la risolutezza dei friulani, anche in un momento così tragico.

Il nostro Ateneo è diventato così una parte fondamentale dell’eredità di questa terra dopo il terremoto. Un’università che incorpora i valori del Friuli e che in questi anni ha voluto restituire alla sua terra quanto da essa ha ricevuto, trasferendo, ai più alti livelli, conoscenze e competenze.

Il mio augurio in occasione di questo importante anniversario per il Friuli e per la nostra Università è che il rinnovato senso della ricostruzione possa coincidere con la fine di una fase complessa e dolorosa, come quella che stiamo attraversando da qualche anno in tutto il mondo, e che tutti noi, forti dell’esperienza passata, possiamo continuare un virtuoso percorso di sviluppo.

Il rettore Roberto Pinton

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