Insieme Scuola di specializzazione in igiene e medicina preventiva e Asufc

La comunicazione nella sanità pubblica

Giovedì 18 giugno, dalle 14, nell’auditorium della Biblioteca scientifica a Udine

L’informazione sanitaria, con particolare attenzione alla gestione del rischio comunicativo, dell’impatto dei media e dell’intelligenza artificiale. Sono i temi che saranno affrontati all’Università di Udine giovedì 18 giugno nell’incontro intitolato “Comunicazione in public health: nuovi rischi e nuove opportunità”. L’appuntamento si terrà, dalle 14, nell’auditorium della Biblioteca scientifica (via Fausto Schiavi 44, Udine). L’evento è organizzato dalla Scuola di specializzazione in igiene e medicina preventiva del Dipartimento di Medicina dell’Ateneo e dall’Azienda sanitaria universitaria Friuli centrale (Asufc).

Porteranno i saluti introduttivi: il prorettore, Giorgio Alberti; il direttore del dipartimento, Gianluca Tell; la direttrice della Scuola, Maria Parpinel; il coordinatore scientifico dell’iniziativa, Silvio Brusaferro. Seguiranno quattro contributi specifici. Anna Mirella Taranto, capo ufficio stampa dell’Istituto superiore di sanità, tratterà il tema “Comunicare in sanità pubblica oggi”. Caterina Rizzo, docente di Igiene ed epidemiologia all’Università di Pisa, parlerà su “Affidabilità e rapporto con l’intelligenza artificiale nella gestione dell’informazione di salute pubblica”. I media tradizionali e il fenomeno del “false balance” saranno al centro dell’approfondimento di Umberto Gelatti, docente di Igiene generale e applicata all’Università di Brescia. Nico Pitrelli, responsabile della comunicazione della Scuola internazionale superiore di studi avanzati (Sissa) di Trieste, parlerà di prevenzione e contenimento del rischio nella comunicazione in sanità pubblica.

«Il rapido mutamento dell’ecosistema mediatico e digitale – spiega Silvio Brusaferro – ha profondamente trasformato i processi di comunicazione in sanità pubblica, aumentando la circolazione di informazioni non verificate e contenuti distorti che possono influenzare comportamenti individuali e collettivi. La diffusione dei social media, l’uso dell’intelligenza artificiale nella produzione e diffusione delle informazioni e la complessità dell’ambiente informativo rendono necessario un costante aggiornamento delle competenze comunicative dei professionisti della sanità pubblica. In questo contesto, emerge il bisogno di rafforzare la capacità degli operatori e degli stakeholder di interpretare criticamente le dinamiche informative e di promuovere comunicazioni basate su evidenze scientifiche. La disponibilità di momenti di approfondimento e confronto su questi temi risponde quindi a un’esigenza di miglioramento delle competenze comunicative con l’obiettivo di sostenere decisioni informate e una comunicazione istituzionale affidabile a tutela della salute collettiva». (sg)