Memorandum con due tra le principali strutture sanitarie del Paese asiatico

L'Ateneo esporta in Kazakistan il proprio know-how medico-chirurgico d'eccellenza

Per formare professionisti, specie nei settori dei trapianti, ortopedico e dell’assistenza medica specialistica

L’Università di Udine esporta in Kazakistan il proprio know-how medico-chirurgico d’eccellenza, in particolare nel settore dei trapianti d’organo. L’Ateneo friulano ha avviato una cooperazione con il Paese asiatico che si concretizzerà in un memorandum di collaborazione per la formazione di specialisti in ambito medico, chirurgico, ortopedico e per l’assistenza medica specialistica. Le competenze e l’esperienza della medicina dell’Ateneo friulano sono stati presi a modello dai partner kazaki, il National Scientific Medical Research Center della capitale Astana, e il dipartimento di chirurgia dell’Hospital of Emergency Care di Shymkent, la terza città più grande del Paese asiatico, due fra le principali strutture medico-sanitarie del Kazakistan. Per l’Università di Udine il referente della collaborazione è Andrea Risaliti, professore di chirurgia generale del Dipartimento di scienze mediche e biologiche e direttore della Clinica chirurgica e del Centro trapianti d’organo dell’Azienda ospedaliero universitaria “Santa Maria della Misericordia” di Udine. 

Momento saliente dell’inizio di questa cooperazione medico-chirurgica è stato il primo trapianto di fegato da donatore vivente, da figlio a madre, eseguito da un gruppo europeo in Kazakistan, e tra i primissimi in assoluto, effettuato con successo dall’equipe diretta da Risaliti, grazie anche alle tecniche innovative adottate dai chirurghi udinesi affiancati da operatori locali. L’intervento è avvenuto il 23 settembre scorso nell’ospedale di Shymkent, durante la missione che una delegazione dell’Università di Udine ha compiuto dal 22 al 28 settembre nel Paese asiatico nell’ambito dei progetti di internazionalizzazione dell’Ateneo. L’iniziativa nasce nel quadro dei rapporti istituzionali tra la Regione Toscana e la Comunità degli stati indipendenti (Csi), la confederazione composta da 9 delle 15 repubbliche dell’ex Unione Sovietica. La delegazione dell’università friulana era formata, oltre che dal professor Risaliti, da Giovanni Terrosu e Dario Lorenzin. 

Il memorandum, approvato dal Ministero della salute della Regione del Kazakistan meridionale, è frutto della volontà congiunta dell’Ateneo friulano e dei direttori del dipartimento di chirurgia dell’Hospital of Emergency Care di Shymkent, Madi Bigaliyev, e del National Scientific Medical Research Center di Astana, Abay Baigenzhin. 

Obiettivo della missione, prologo dell’avvio della collaborazione e del memorandum, è stata la verifica della possibilità di fornire supporto tecnico-collaborativo al servizio sanitario nazionale del Kazakhstan. In particolare, nel settore dei trapianti d’organo grazie all’esperienza ultra ventennale del Centro trapianti d’organo dell’Azienda ospedaliero universitaria udinese. Al termine, la delegazione dell’Ateneo friulano è stata ricevuta dall’ambasciatore d’Italia in Kazakistan, Stefano Ravagnan, al quale sono stati presentati i risultati della visita e i progetti futuri. 

La collaborazione con il Kazakistan è stata presentata oggi dal rettore dell’Università di Udine, Alberto De Toni, assieme al coordinatore della partnership, Andrea Risaliti. Sono inoltre intervenuti l’assessore alla salute, integrazione socio-sanitaria, politiche sociali e famiglia della Regione Friuli Venezia Giulia, Maria Sandra Telesca; il commissario straordinario dell’Azienda ospedaliero universitaria “Santa Maria della Misericordia” di Udine, Mauro Delendi; il direttore del Dipartimento di scienze mediche e biologiche dell’Ateneo friulano, Silvio Brusaferro, e il delegato della Regione Toscana per i rapporti con la Comunità di stati indipendenti (Csi), Armando Risaliti

«Gli importanti accordi con il Kazakistan – ha detto De Toni – sono un tassello fondamentale della strategia di internazionalizzazione, anche in campo medico sanitario, perseguita dall’Ateneo per qualificare, sviluppare e far conoscere anche all’estero l’attività didattica, di ricerca e clinica dell’Università di Udine». 

L’assessore regionale Telesca ha espresso «soddisfazione per questa apertura di collaborazione con il Kazakistan», Paese con cui la Regione è attiva in altri settori. «Una collaborazione – ha sottolineato – che può contribuire a potenziare il Centro trapianti perché lo scambio di saperi e di pratiche cliniche è un fattore positivo e la Regione Friuli Venezia Giulia è disponibile a fornire il supporto necessario». 

Il commissario Delendi ha evidenziato come il Friuli Venezia Giulia sia ai vertici nazionali in fatto di donazione di organi. «Ben vengano quindi – ha detto – collaborazioni con l’estero e anche con Paesi come il Kazakistan che necessitano, in particolare, di “expertise” professionale di alto livello». 

All’incontro era anche presente il professor Giovanni Terrosu, dell’equipe chirurgica di Andrea Risaliti. Infine, ha portato la sua testimonianza di trapiantata Anna Carpen, una delle prime persone sottoposte a trapianto di fegato a Udine, nel 1997. 

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