Del Dipartimento di Lingue e letterature, comunicazione, formazione e società

Poster per la pace, mostra di manifesti pacifisti nell’area dell’ex Jugoslavia

Esposizione a Palazzo Antonini a Udine dal 13 aprile al 13 maggio

“Poster per la pace”. È il titolo della mostra di circa 35 manifesti pacifisti nell’area dell’ex Jugoslavia che si terrà all’Università di Udine dal 13 aprile (dalle 16) al 13 maggio a Palazzo Antonini (via Petracco 8, Udine). “Poster per la pace” presenta le riproduzioni dei manifesti originali e fa rivivere i movimenti che negli anni Novanta del ‘900 si opposero alle guerre jugoslave e alla leva obbligatoria. Movimenti che poi hanno continuato ad opporsi ad altri conflitti nel mondo, fino ai più recenti. È organizzata dal Dipartimento di Lingue e letterature, comunicazione, formazione e società, coordinata da Natka Badurina, docente dell’Ateneo friulano, e curata da Daria Morosin e Dora Križnik.

L’esposizione sarà inauguratalunedì 13 aprile, alle 16 –, nell’atrio d’ingresso di Palazzo Antonini. Interverranno: Natka Badurina, lo storico dell’arte Alessandro Del Puppo, docente del Dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale dell’Ateneo, e rappresentanti del gruppo UniudForPeace, dell’Unione degli universitari e degli studenti di lingua serba e croata.

La mostra

“Poster per la pace” presenta, tra gli altri, i manifesti del Centro per il confronto con il passato “Documenta”, fondato nel 1991 a Zagabria. Poster che testimoniano l’attività della “Campagna contro la guerra”, una delle esperienze pacifiste più importanti dell’intera area. Sono esposti anche i manifesti delle “Donne in nero” di Belgrado. Dal 1991, questo gruppo femminista e antimilitarista, parte di una rete internazionale, organizza manifestazioni di dissenso alle politiche governative, di richiamo alle responsabilità e al confronto per i crimini commessi.

Ci sono inoltre i poster di “Unione 47”, un’associazione croata nata negli anni ’90 che prende il nome dall’articolo 47 della Costituzione della Croazia che prevede il diritto all’obiezione di coscienza. L’associazione si impegnò per l’applicazione del diritto al servizio civile e si “spense” quando, nel 2008, il suo obiettivo fu raggiunto. Ma quest’anno è stata reintrodotta la leva obbligatoria e le campagne che invitano alla libertà di coscienza hanno ripreso la loro attività.

Oltre a questi, sono esposti anche i poster di altri movimenti o associazioni. In particolare: il Comitato per la de-fascistizzazione, il Centro di studi femminili di Zagabria, la Campagna per l’obiezione di coscienza della Bosnia ed Erzegovina, l’Azione per la pace della Macedonia del Nord e altri.

I manifesti del gruppo pacifista Basta guerre, nato nel 2003 per opporsi all’intervento statunitense in Iraq, provengono dall’archivio personale del regista e documentarista croato Igor Bezinović. Dall’archivio del Museo d’arte moderna e contemporanea di Fiume vengono esposte le riproduzioni dei poster creati negli anni Novanta da Nada Škrlin, Nenad Dančuo e Pascal Colrat. I più recenti sono i poster Print for Palestine, di cinque autori che con i loro messaggi visivi hanno contribuito alla raccolta fondi per l’aiuto ai profughi palestinesi.

«In un mondo segnato dalle guerre – spiega la professoressa Natka Badurina, docente di Slavistica – è di fondamentale importanza tenere viva la memoria dei movimenti pacifisti. La mostra ci parla di come un’alternativa sia possibile, di come si possa dire di no alla violenza, di come si possa non cadere nel circolo vizioso della paura e dei discorsi securitari».

“Poster per la pace” è già stata esposta all’Università di Fiume nell’ottobre 2025. All’organizzazione hanno collaborato il Centro culturale studentesco dell’Università di Fiume nonché associazioni e privati che hanno aperto i loro archivi per la sua realizzazione. (sg)

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