Tra i focus: sostenibilità e impresa, il ruolo della propaganda, job opportunities

Relazioni pubbliche: nella seconda giornata per il ventennale, laboratorio multidisciplinare di idee

Si è svolto oggi 26 ottobre a Gorizia, con una serie di partecipatissimi workshop animati da esperti sui temi in cima all'agenda del mondo Rp e comunicazione

La vitalità della propaganda della Grande Guerra, che per linguaggio e toni non sembra essere molto diversa da quella al servizio dei conflitti contemporanei, il ruolo sempre più importante della sostenibilità nelle strategie di crescita aziendali che richiedono l'impegno di professionisti sempre più seri e qualificati anche in termini di comunicazione, la funzione “facilitante” dell'antropologia culturale applicata alle imprese e al terziario, l'esigenza di favorire un approccio slow in un nuovo stile di marketing che si modella sull'elogio della lentezza. Questi alcuni degli spunti di riflessione emersi nel corso degli otto partecipati workshop tematici multidisciplinari in cui si è articolata stamani la seconda giornata di lavori organizzata dall'Università di Udine a Gorizia per celebrare il ventennale del Corso di Laurea in Relazioni pubbliche (con sede nel capoluogo isontino), che ad oggi conta un numero totale complessivo di laureati pari a di 2.989.
 
Dopo la prima giornata, svoltasi ieri nel segno della storia del Corso di Laurea e del futuro della professione di relatore pubblico delineato da esperti convenuti da tutta Italia nella sede del Kulturni Dom, oggi la parte laboratoriale ha avuto luogo al Polo Santa Chiara.
Rivolti, in particolare, a professionisti del settore, relatori pubblici, comunicatori, giornalisti, laureati e studenti, studiosi e ricercatori, ma anche al pubblico più vasto, i workshop sono stati coordinati, in sessioni parallele, dai docenti del Corso di laurea in RP dell'Università di Udine. Tutti i workshop del mattino sono stati occasione di orientamento per gli studenti degli istituti superiori del territorio isontino.
 
Il workshop “Riflessi di società in cambiamento: attualità della propaganda della Grande guerra”, organizzato in collaborazione con il Comune di Gorizia e moderato da Antonella Pocecco, si è prefissato l'obiettivo di illustrare gli aspetti inediti conteniti nella propaganda della Grande Guerra che, spesso travalicando le intenzioni degli stessi comunicatori, disvelano mutamenti profondi nella società e spesso. «I meccanismi di fondo della propaganda di allora – ha evidenziato Pocecco – sono gli stessi che vengono messi in atto oggi, quindi è bene conoscerli per saperli riconoscere».
 
Di “Azienda virtuosa per lo sviluppo sostenibile” si è occupato il workshop organizzato in collaborazione con ARPA, Agenzia Regionale per la protezione dell’ambiente del FVG, e moderato da Luca Brusati. «Nella scelta delle proprie politiche di crescita – ha detto Brusati tirando le conclusioni dei lavori –, l'azienda responsabile privilegia sempre di più scelte di innovazione tecnologica sostenibile, di responsabilità ambientali dei processi produttivi,di gestione etica delle relazioni con le comunità di riferimento, di sviluppo e di benessere delle risorse umane. E per realizzare tutto questo – ha aggiunto – deve avvalersi di validi professionisti anche nel campo della comunicazione»
 
Laureati, brain drain e orientamento” è stato il titolo del workshop moderato da Mauro Pascolini attorno alla presentazione dei risultati più interessanti dell’indagine censuaria attualmente in corso, all’interno di un progetto di Cantiere Friuli, sulle intenzioni all’espatrio dei laureandi dell’Università di Udine dopo il conseguimento del titolo. «Anche se va detto subito che non c'è un caso Udine – ha spiegato il prof. Gian Pietro Zaccomer di Uniud –, il dato più eclatante è che a livello di ateneo il 44% dei laureandi ha già preso in considerazione la possibilità di andare all'estero, di cui il 20% pensa di farlo in modo permanente, e il restante 80% spesso non trova motivi per ritornare. Un fenomeno che sta crescendo di anno in anno».
 
Il laboratorio “Disegna la tua professione: Job & Opportunity”, moderato da Renata Kodilja, è stato utile per conoscere da vicino il mondo del lavoro attraverso un’esperienza formativa professionalizzante in strutture convenzionate con l’Università di Udine per i tirocini. «Abbiamo ragionato con le sedi ospitanti i nostri tirocini, tra cui grandi aziende come Insiel e illycaffè, o organizzazioni importanti come la Barcolana – ha spiegato Kodilja -, Skal e l'agenzia Unidea, per raccogliere da loro suggerimenti sulla preparazione che i nostri laureati devono avere in termini soprattutto di soft skills, cioè capire non tanto quello che devono sapere, ma quello che devono essere».
 
Nel workshop “Antropologi nelle imprese. Le potenzialità dell’antropologia culturale nel terziario avanzato”, moderato da Donatella Cozzi, con focus su una ricerca-azione realizzata da Roberta Bonetti, antropologa, ha messo in luce come l'antropologia culturale sia appunto fondamentale nelle imprese e nel terziario, per rispondere all'esigenza di elaborare modalità di lavoro facilitante l'apprendimento reciproco e i processi di cambiamento in ambiti dove sono presenti diverse culture d'impresa.
 
In “Comunicazione politica e marketing politico-elettorale”, partecipatissima sessione accreditata come formazione/aggiornamento dal Consiglio nazionale Ordine dei giornalisti e moderata da Nicoletta Vasta, si è.affrontato un tema di estrema attualità sotto la lente di sociologi e professionisti della comunicazione.
 
“Il nuovo marketing della lentezza”, moderato da Gabriele Qualizza, ha fatto il punto sull'approccio slow del marketing nel segno dell'arte del vivere con lentezza, in controtendenza allo “just-in-time” e più orientato ai temi della responsabilità sociale e ambientale, che potrebbe diventare, specie per il territorio goriziano – si è detto - un elemento di attrazione anche dal punto turistico. E proprio di “Turismo e beni culturali: comunicare sul Web in maniera accessibile ed inclusiva” si è parlato, infine, nel workshop moderato da Antonina Dattolo, anche alla luce di testimonianze, esperienze e progetti in corso.
 
A tracciare un primo bilancio “a caldo” della due giorni, è stata la prof.ssa Renata Kodilja, coordinatrice dei Corsi di laurea Triennale in Relazioni Pubbliche e Magistrale in Comunicazione integrata per le imprese e le organizzazioni. «C'è una grande soddisfazione – ha commentato -, perché a partire da ieri, prima giornata, c'è stata moltissima partecipazione e i contenuti sono stati davvero importanti, sia per la parte celebrativa, che ha rievocato l'origine e la storia del corso di laurea, sia per gli obiettivi di riflessione a livello epistemologico sulla professione, che ci hanno suggerito percorsi – ha continuato - per capire dove stanno andando le relazioni pubbliche, con un manifesto per i prossimi 20 anni della disciplina che abbiamo discusso con grandi esperti internazionali, per avere da loro la visione dei temi che oggi rappresentano le sfide e il vero banco di prova dei relatori pubblici. Inoltre – ha concluso -abbiamo avuto una rassegna variegata delle professioni in Italia e all'estero, con i manager, ,molti dei quali nostri laureati, che ci hanno offerto un quadro completo di tutte le sfaccettature del relatore pubblico, sotto diversi aspetti e in diversi campi, dandoci uno spaccato dell'attualità. Soddisfazione doppia, perché .- ha concluso Kodilja –, perché molti di questi manager li abbiamo laureati noi».
 
La due giorni di studi è organizzata in partnership con: Comune di Gorizia, Regione FVG, Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura Venezia Giulia, FERPI (Federazione Relazioni Pubbliche Italiana?, e con il sostegno di ConsuniGO – Consorzio per lo sviluppo del polo universitario di Gorizia. Patrocini: Ordine dei giornalisti del Friuli Venezia Giulia , Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, Prefettura di Gorizia, ARPA, Agenzia Regionale per la protezione dell’ambiente del Friuli Venezia Giulia . Media partner RAI Regionale del FVG.
 

 

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