La cerimonia lunedì 19 febbraio alle 11 a Udine

Scuola Superiore dell'Ateneo: si inaugura l'anno accademico

Consegna dei diplomi ai 20 allievi che hanno concluso il percorso negli ultimi due anni accademici

Rimarcare il percorso realizzato dalla “Normale friulana” in questi anni e aprire una nuova fase di consolidamento e di sviluppo: è questo il motivo per cui, a partire da quest’anno, la Scuola Superiore dell’Università di Udine, l’istituto d’eccellenza dell’università, nata ormai 14 anni fa e con all’attivo un totale di 84 diplomati, ha deciso di inaugurare il proprio anno accademico con una cerimonia speciale, che si svolgerà lunedì 19 febbraio alle 11, nella sede di via Gemona a Udine. “Quando il neonato Ateneo udinese nel 1993 inserì nel suo Statuto di autonomia la previsione di una Scuola Superiore universitaria – spiega il rettore De Toni -, volle idealmente rifarsi non solo ai modelli ben noti e affermati della Normale e del Sant’Anna di Pisa, ma anche a questa nobile tradizione friulana di attenzione e cura per l’educazione dei giovani, propria della parte migliore della società civile così come delle istituzioni civiche. Per questo, dieci anni dopo, quando fu possibile dar seguito nei fatti alla previsione dell’articolo 40 dello Statuto, si pensò subito come sede definitiva della Scuola all’edificio che aveva ospitato per tutto il secolo precedente l’Istituto educativo”.

 
Dopo i saluti istituzionali del rettore Alberto De Toni, del presidente della Fondazione Friuli, Carlo Morandini e delle autorità regionali, provinciali e comunali, toccherà al direttore della Scuola Superiore, Andrea Tabarroni raccontare il percorso dell’istituzione e gli sviluppi futuri, insieme a Paolo Arnaudo, rappresentante degli allievi della Scuola e Lionello D’Agostini, past president della Fondazione Friuli, il cui sostegno è stato decisivo fin dall’inaugurazione della Scuola, che per i primi dieci anni di vita è stata ospitata nei locali del Renati.
 
L’evento, intervallato dal coro della Scuola Superiore, sarà l’occasione per fare un bilancio dell’attività della Scuola ma anche un momento di festa. Nel corso della cerimonia, infatti, avrà luogo la consegna dei diplomi ai 20 allievi che hanno concluso il percorso negli anni accademici 2015-2016 e 2016-2017 durante la quale prenderà la parola Paolo Gidoni, presidente dell’associazione Alumni della Scuola Superiore. Sarà l’occasione per raccontare le storie dei diplomati della Scuola che oggi lavorano in tutto il mondo per aziende e istituzioni prestigiosi, tra le quali Google, Ansaldo, Ferrero, Microsoft e Nasa. “Oggi la missione della Scuola – evidenzia il direttore Andrea Tabarroni - è quella di costituire un ideale laboratorio di innovazione per migliorare la qualità del processo di apprendimento e di proporsi come ambiente di incubazione per potenziare l’integrazione tra didattica e ricerca, attraverso la creazione di una vera comunità di allievi e di docenti uniti in un progetto di formazione di eccellenza e di approfondimento scientifico, in un quadro di forte interconnessione fra i saperi”.
 
Nel corso della cerimonia l’aula 4 di palazzo Toppo Wasserman verrà intitolata a Pier Paolo Pasolini. Non si tratterà di una semplice targa accanto allo stipite della porta, ma di un segno molto più significativo: alcune frasi e un’immagine dell’intellettuale friulano copriranno due intere pareti della sede della Scuola Superiore. L’importanza dello scrittore e della sua opera sarà illustrato da due delle più importanti studiose dell’opera di Pasolini: Carla Benedetti, docente di letteratura italiana contemporanea all’università di Pisa, saggista e tra le fondatrici di “Nazione indiana” e Angela Felice, direttrice del Centro Pasolini di Casarsa della Delizia.

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