Appuntamento venerdì 17 gennaio a palazzo Antonini

Seminario “Digital Age: un cambio d’epoca”

Riflessioni sul postumano digitale con Paolo Benati

Come cambia il modo di vedere il mondo e sé stessi nell’era digitale? Di questo si discuterà nel seminario di studi “Digital age: un cambio d’epoca”, in programma venerdì 17 gennaio dalle 15.30 nell’aula 7 di palazzo Antonini, in via Petracco 8 a Udine, aperto a tutti gli interessati. Con padre Paolo Benanti docenti e ricercatori dell’Ateneo friulano avvieranno una riflessione interdisciplinare incentrata sul vivere e pensare l’umano, sull’esistenza all’epoca dell’intelligenza artificiale e della robotica.

Paolo Benati, francescano del Terzo Ordine Regolare, insegna presso l’Università Gregoriana, si occupa delle nuove sfide etiche, intelligenza artificiale e postumano. È membro della Pontificia accademia per la vita con particolare mandato per il mondo delle intelligenze artificiali e parte del gruppo di trenta esperti incaricati dal Ministero dello sviluppo economico di elaborare le strategie sull'intelligenza artificiale e in materia di tecnologie basate su registri condivisi e blockchain.

L'incontro, organizzato dal Dipartimento di Lingue e letterature, comunicazione, formazione e società (DILL) dell'Università degli Studi di Udine, si è reso possibile grazie alla presenza di esperti in regione per il Laboratorio Scienza&Fede, promosso dalla Diocesi di Trieste e finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia. Il Laboratorio è finalizzato a far dialogare il sapere della fede ed il sapere scientifico.

«Le trasformazioni che il digitale, le biotecnologie e le intelligenze artificiali stanno producendo – anticipa Paolo Benati - permettono di parlare di un vero e proprio cambio d'epoca. In questa fase di ridefinizione del capire e del capirsi dell'uomo le discipline e le competenze sono chiamate a un dialogo per portare alla luce una nuova comprensione della realtà che sappia congiungere tutti gli uomini di buona volontà, orientando l'innovazione tecnologica verso forme di autentico sviluppo».

«La transdisciplinarità dell’iniziativa e del suo contesto, il Laboratorio Scienza&Fede – dice la direttrice del DILL, Antonella Riem -, rappresenta un prezioso momento di dialogo e confronto, nel quale anche noi docenti universitari possiamo avere un importante ruolo di partnership. Sono contenta che il DILL abbia rappresentato, anche in questo, un punto di avvio». «L’auspicio – aggiunge Nicola Strizzolo, professore del DILL e tra gli organizzatori del seminario – è che il contatto tra mondi con codici differenti, come quello della scienza e quello della fede, su una tematica così attuale, possa ispirare nuove idee per la ricerca in entrambi i campi».

«È un grande piacere poter collaborare con l'Università di Udine. La tematica che si affronterà in questo primo incontro – afferma il referente del Laboratorio Scienza&Fede, don Lorenzo Magarelli - non è solo culturalmente interessante, ma ha una ricaduta per il quotidiano vivere di tutti. Per questo motivo, il confronto multidisciplinare è indispensabile e la sede più consona è proprio l'Università».

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