La presentazione dell’assessore Riccardi insieme alla professoressa D’Orlando
Terzo settore: l’Università di Udine protagonista del percorso di riforma regionale
Avviato l'iter partecipativo che vede già la disponibilità di circa 250 organizzazioni, a 50 anni dal sisma del 1976
L'Università di Udine affiancherà la Regione Friuli Venezia Giulia nell’impostazione scientifica e giuridica del percorso partecipativo, a supporto della definizione dei contenuti e dell’impianto complessivo, per arrivare a una riforma complessiva del Terzo settore e del volontariato.
L’assessore regionale alla Salute, Politiche sociali e Disabilità, delegato alla Protezione civile, Riccardo Riccardi, nella sede della Regione, a Udine ha illustrato contenuti, obiettivi e iter progettuali della nuova riforma del Terzo settore. All’incontro hanno partecipato anche il direttore del Servizio politiche per il Terzo settore, Federica Morgera, e la delegate del rettore ai rapporti con il territorio e valorizzazione delle conoscenze, Elena D’Orlando.
La riforma si sviluppa attraverso il coinvolgimento diretto delle organizzazioni del Terzo settore, che partecipano attivamente alla fase di analisi e di elaborazione dei contenuti. Il percorso prevede momenti di confronto, approfondimento e restituzione, con l’obiettivo di raccogliere contributi utili alla definizione delle scelte normative.
L’assessore ha spiegato che il lavoro si svilupperà attraverso un percorso partecipativo che vede già la disponibilità di circa 250 organizzazioni del sistema del Terzo settore e il coinvolgimento dell’Università di Udine. L’obiettivo è portare il tema in Consiglio regionale per una regolazione complessiva del sistema del volontariato.
“La riforma - ha sottolineato Riccardi - si inserisce pienamente nei capisaldi del cosiddetto 'modello Friuli', unico al mondo. Il volontariato è stato protagonista determinante e insostituibile nel portare aiuti e nel tenere insieme la comunità durante il sisma del 1976, unitamente a una politica che seppe assumersi la responsabilità di decidere e di non dividersi davanti a una trasformazione straordinaria”.
Nel corso dell’incontro è stato ribadito come l’esperienza del volontariato, intrecciata ai processi di solidarietà, ai rapporti istituzionali e alle dinamiche di emigrazione e immigrazione, rappresenti uno degli elementi fondativi su cui costruire il nuovo impianto normativo.
“Se analizzate in profondità, le grandi tragedie possono diventare occasioni di rilancio - ha concluso Riccardi -. Questo percorso ha un valore culturale rilevante e mi auguro possa trovare una convergenza ampia da parte della politica nel confronto che si aprirà durante l’elaborazione della riforma”.