Dal 14 al 17 giugno workshop per dottorandi sulle tecnologie immersive

Vent’anni di Scienze dell’architettura a Udine: summer school dedicata a Palladio

Il 13 e 14 giugno focus con studiosi internazionali sulle nuove frontiere dell’architettura tra digitalizzazione, realtà virtuale e aumentata. Quest’anno il corso ha aumentato gli immatricolati del 36%

Palazzo Antonini Maseri

Per i 20 anni del corso di laurea in Scienze dell’architettura dell’Università di Udine sarà l’opera di Palladio il motivo ispiratore delle iniziative organizzate dall’Ateneo per celebrare la ricorrenza. A partire dalla conferenza “Attorno a Palladio. Il disegno di architettura tra storia e nuove tecnologie di rappresentazione” in programma lunedì 13 (dalle 15) e martedì 14 giugno (dalle 9.30) a Palazzo di Toppo Wassermann a Udine (via Gemona 92). Studiosi di fama internazionale si confronteranno sulle nuove frontiere dell’architettura tra digitalizzazione, realtà virtuale e aumentata.

A coronamento dei primi due decenni di attività, quest’anno il corso di laurea dell’Ateneo friulano ha aumentato gli immatricolati del 36% rispetto all’anno accademico precedente 2020-21, un incremento tra i più alti dei corsi di Architettura a livello nazionale.

La conferenza è il primo appuntamento della summer school “Around Palladio” organizzata dall’Unione italiana per il disegno e dal Dipartimento Politecnico di ingegneria e architettura sui temi dell’analisi dell’architettura e dell’impiego di nuove strumentazioni per la digitalizzazione e la comunicazione. La seconda iniziativa della scuola estiva è un workshop per i dottorandi che si terrà dal 14 (inizio alle 15) al 17 giugno all’”Advanced 3D Lab” del Lab Village dell’Ateneo (via Sondrio 2). Qui i giovani studiosi potranno svolgere attività di sperimentazione su sistemi avanzati di fruizione interattiva nell’ambito delle tecnologie digitali immersive applicati a opere di architettura. La scuola è coordinata da Alberto Sdegno, presidente dei corsi di laurea in Scienze dell’architettura e magistrale in Architettura dell’Ateneo friulano coordinatore del dottorato di ricerca interateneo Udine-Trieste in Ingegneria civile-ambientale e architettura.

La conferenza. I lavori, nell’aula Pasolini, inizieranno lunedì 13 giugno alle 15, con i saluti del prorettore Angelo Montanari; del direttore del Dipartimento Politecnico di ingegneria e architettura, Alessandro Gasparetto; del presidente dell’Ordine degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori della Provincia di Udine, Paolo Bon, e dell’assessore alla cultura del Comune di Udine, Fabrizio Cigolot.

Seguirà l’introduzione della presidente dell’Unione italiana per il disegno, Francesca Fatta, e la presentazione da parte del coordinatore dell’iniziativa, Alberto Sdegno. Sarà quindi avviata la prima delle due sessioni previste, dedicata alla Storia dell’architettura, coordinata da Donata Battilotti dell’Università di Udine. Si aprirà con la lectio magistralis tenuta da Howard Burns e intitolata “Palladio: il disegno come metamorfosi; il costruito come progetto alternativo”. Burns è presidente del consiglio scientifico del “Centro internazionale di studi di architettura Andrea Palladio” e professore emerito di Storia dell’architettura alla Scuola Normale Superiore di Pisa.

Prenderà poi la parola Sabine Frommel, directeur d'Études Histoire de l'art de la Renaissance dell'École Pratique des Hautes Études – Sorbonne, con l’intervento “Disegni architettonici di Leonardo: assimilazione e ibridazione di modelli”. Vitale Zanchettin, responsabile della Sovrintendenza ai Beni architettonici dei Musei Vaticani interverrà su “La prospettiva della Scuola di Atene. Il ritrovamento del metodo in un disegno ‘dimenticato’”. A seguire vi saranno alcune dimostrazioni di sistemi di realtà virtuale applicata all’architettura, a cura di Silvia Masserano e Veronica Riavis, ricercatrici in Disegno dell’Università di Udine. Concluderà la giornata la visita a Palazzo Antonini Maseri (via Gemona 5), progettato da Andrea Palladio, già sede della Banca d’Italia, e ora sede del rettorato dell’Ateneo friulano, con la presentazione di Donata Battilotti.

Il giorno seguente, 14 giugno, dalle 9.30, si terrà la sessione sulla Rappresentazione, coordinata da Alberto Sdegno. Inizierà Mario Docci, professore emerito dell’Università di Roma “La Sapienza”, parlando di “Disegni, rilevamenti, progetti e proporzioni nell’opera di Andrea Palladio”. Seguiranno gli interventi di Marco Gaiani, dell’Università di Bologna, “Andrea Palladio visto, analizzato, comunicato e narrato digitalmente”; Cristiano Tessari, dell’Università di Udine, “L’Antico di Palladio”; Pedro Manuel Cabezos Bernal, dell’Universitat Politècnica de València, “Fotografia gigapixel per la documentazione dei dipinti”; Giuseppe Amoruso, del Politecnico di Milano, “Il Teatro Olimpico di Palladio. Esperienza digitale ai confini del teatro classico”; Orietta Lanzarini, dell’Università di Udine, “La cultura antiquaria. Rappresentazione e interpretazione”. Concluderà Alberto Sdegno su “Modelli virtuali di architetture palladiane”.

La summer school è sostenuta dalla società scientifica Unione italiana per il disegno (Uid). Si avvale inoltre del supporto del Centro internazionale per le scienze meccaniche (Cism) di Udine, della collaborazione logistica del Dipartimento Politecnico di ingegneria e architettura dell’Ateneo. La scuola è anche patrocinata dall’Ordine degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori della Provincia di Udine e del contributo della Techno Serramenti.

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