Gli arredi storici della Fondazione Friuli affidati alla sede universitaria di Gemona
Malattia: «Esempio del saper fare artigiano del passato al servizio del nostro futuro».
Montanari: «Grazie alla generosità della Fondazione Friuli abbiamo arricchito Palazzo Fantoni»
Il mobilio della storica sala del Consiglio di Amministrazione della Cassa di Risparmio torna a nuova vita in un luogo in cui i giovani sono protagonisti. La Fondazione Friuli, erede del patrimonio artistico dell’istituto di credito, ha infatti ceduto all’Università di Udine gli arredi risalenti all’inizio del Novecento, utilizzati un tempo nell’edificio del Monte di Pietà e successivamente nella sede dell’ente in via Manin. Oltre a poltroncine in pelle, il comodato d’uso si sostanzia nella concessione di credenze e tavoli di pregiata fattura, realizzati dell’ebanista friulano Virginio Lodolo tra il 1914 e il 1915, che l’ateneo ha deciso di utilizzare per la propria sede di Gemona, in Palazzo Fantoni, anch’esso da poco ristrutturato e diventato un punto di riferimento culturale della cittadina.
La cerimonia di cessione, tecnicamente costituita da un comodato gratuito, si è tenuta in occasione dell’inaugurazione di UNIUD RESILHub, la nuova Scuola laboratoriale di alta formazione in resilienza per lo sviluppo sostenibile.
«Abbiamo voluto collegare il nostro passato col nostro futuro - ha commentato il presidente della Fondazione Friuli, Bruno Malattia -. Questi manufatti, che ben rappresentano la storia del nostro artigianato, sono ora collocati in un luogo di crescita culturale e professionale delle giovani generazioni».
«Grazie alla generosità della Fondazione Friuli – ha dichiarato il rettore dell’Università di Udine, Angelo Montanari – abbiamo arricchito Palazzo Fantoni con arredi realizzati con la maestria artigianale tipica del nostro territorio, che ha dato poi vita a tanti geniali imprenditori e alla ricchezza culturale e sociale del ‘saper fare’ che è alla base della nascita dell’ateneo del Friuli».





