Mercoledì 10 novembre alle ore 18 presso il cinema Visionario di Udine

Sanità post Covid: dimensione umana, innovazione e sostenibilità gli elementi cardine della ripresa

Dipartimenti di Area medica e Politecnico di Ingegneria e architettura insieme per una riflessione

Il riconoscimento dell’unicità del singolo e dunque il diritto ad una “taylored medicine”, sartoriale, virtuosamente cucita sulle pieghe della persona e della sua storia; una medicina più umana che mentre assicura l’esattezza tecnica dell’atto e si adopera per prestazioni eccellenti non perde mai comunque di vista chi si cela dietro il problema. E, ancora, una medicina efficiente, votata all’innovazione, capace di riconoscere nella crisi un’opportunità per scelte coraggiose atte a ridisegnare al meglio la “geografia” del Sistema Sanitario.

I concetti chiave per lasciarsi alle spalle la pandemia ed innescare quel cambiamento di rotta che “la popolazione merita dopo il Covid”, alla luce delle lezioni apprese sul campo, saranno dunque la dinamica cornice entro cui si svilupperà l’evento di mercoledì 10 novembre, in programma al cinema Visionario dalle ore 18 e firmato dall’Università di Udine, in collaborazione con il Comune, nell’ambito del ciclo di conferenze Per un domani sostenibile, un patto per lo sviluppo del territorio. È preferibile iscriversi all’evento utilizzando l'apposito indirizzo online.

«L’esperienza Covid, che ha messo in evidenza le falle di un Sistema già da tempo sotto la lente di ingrandimento, ci ha insegnato che, oggi più che mai, le risposte alla crisi devono tradursi in un globale ripensamento della Sanità – anticipa, a due giorni dall’evento, il Prof. Massimo Robiony, Direttore della Clinica Maxillo Facciale dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Friuli Centrale – ASU FC e Ordinario presso il Dipartimento di Area Medica dell’Università di Udine - Solo guardando oltre e sempre più avanti potremo fare davvero qualcosa di nuovo garantendo una medicina che riduca gli sprechi e che massimizzi il valore per il paziente in termini di prevenzione, cura e presa in carico, grazie alla connessione fattiva tra i professionisti che gli gravitano intorno».

Ed è proprio in questo rinnovato scenario che mercoledì si porrà l’accento anche sull’importanza del connubio “digitalizzazione-umanizzazione”, binomio imprescindibile, oggi come oggi, all’interno di un modello che sappia sfruttare al meglio le potenzialità della tecnologia per assicurare l’assistenza anche a distanza; fronte, quest’ultimo, su cui già il Prof. Robiony ha avviato un progetto di Telemedicina per la Chirurgia Maxillo Facciale avvalorando l’idea di una Sanità sempre più 5P, partecipativa, preventiva, predittiva, personalizzata e di precisione.

Ad aprire l’evento sarà il Prof. Alberto Felice De Toni, già Rettore dell’ateneo friulano, Ordinario presso il Dipartimento Politecnico di Ingegneria e Architettura UniUD per un doveroso inquadramento sul tema della sostenibilità che è proprio il filo rosso del ciclo di conferenze avviate in settembre con l’obiettivo di rendere sempre più solida e agile l’interazione tra territorio e Ateneo. «Philip B. Crosby, famoso per il suo libro “La qualità non costa” del 1986, sosteneva che i costi della non qualità sono maggiori dei costi della qualità e che quindi, sul lungo termine, è più profittevole sostenere quelli della qualità che non farlo – preannuncia il Prof. De Toni - In analogia a questa tesi sosterrò dunque che la sostenibilità non costa; uno scenario certamente di buon auspicio, anche per il mondo della Sanità».

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