Dipartimento di Lingue e letterature, comunicazione, formazione e società e Centro di cultura canadese
L’Ateneo celebra Marie-Claire Blais, una delle maggiori voci della letteratura del Québéc
Trilogia d’incontri il 2, 3 e 5 dicembre sull’opera della scrittrice che meglio ha saputo raccontare la fragilità e la resistenza dell’umanità contemporanea
La scrittrice canadese Marie-Claire Blais (1939 – 2021), una delle maggiori voci della letteratura del Québec contemporaneo, sarà al centro di una serie di incontri all’Università di Udine dal 2 al 5 dicembre. Sono previsti una trilogia di eventi organizzati dal Dipartimento di Lingue e letterature, comunicazione, formazione e società e dal Centro di cultura canadese dell’Ateneo con dell’Association Internationale des études québécoises. Partner dell’iniziativa è la casa editrice pordenonese Safarà.
«Attraverso questi tre appuntamenti – spiega la coordinatrice, Alessandra Ferraro, professoressa di letteratura francese dell’Università di Udine – il Centro di cultura canadese si conferma crocevia di dialoghi culturali tra Italia e Québec, celebrando una scrittrice che ha saputo raccontare con rara intensità la fragilità e la resistenza dell’umanità contemporanea».
Il ciclo si aprirà martedì 2 dicembre, alle 16, nell’aula M1 di Palazzo Antonini (via Petracco 8, Udine). L’incontro intitolato “Marie-Claire Blais. L’œuvre et l’hapax” vedrà protagonista la critica letteraria Élisabeth Nardout-Lafarge, dell’Università di Montréal, tra le più autorevoli studiose dell’autrice, affiancata da Cristina Pascotto, editrice italiana della serie “Soifs” per Safarà.
«Considerato uno dei più potenti affreschi narrativi della letteratura francofona contemporanea, il ciclo “Soifs” – ricorda Ferraro –, mette in scena una coralità di voci e sguardi sul mondo di oggi, affrontando temi cruciali come diritti umani, conflitti, discriminazioni e speranza. Un’opera-mondo dalla forma innovativa, caratterizzata da un flusso narrativo ininterrotto che rende la prosa di Marie-Claire Blais unica e riconoscibile».
Il programma proseguirà mercoledì 3 dicembre, alle 10, nell’aula 1 di Palazzo Politi Camavitto (via Zanon 6, Udine), con la conferenza “Tradurre Marie-Claire Blais. Tradurre il mondo”. La traduttrice Federica Di Lella presenterà la sua esperienza nella resa italiana della voce e della visione dell’autrice, a partire dai volumi “La sete” (2021) e “Dal fulmine la luce” (2022), pubblicati da Safarà.
La rassegna si concluderà venerdì 5 dicembre, alle 9, nella Sala Florio di Palazzo Florio (via Palladio 8, Udine), con la mattinata di studi “Littérature et intermédialité”. Un approfondimento delle relazioni fra testo, immagini e arti visive, con interventi di studiose e studiosi italiani e internazionali e una nuova riflessione di Élisabeth Nardout-Lafarge sul ciclo “Soifs”. L’evento è organizzato in collaborazione con il dottorato interateneo Udine-Trieste in Studi linguistici e letterari. (sg)