Classifica Censis, l’Università di Udine settima fra tutti gli atenei italiani per occupabilità dei propri laureati

Ottimi risultati per l’Università di Udine nella classifica Censis 2019-20 che ogni anno, da ormai diciannove anni, fotografa la situazione degli atenei italiani con l’obiettivo di fornire ai neodiplomati una guida nella scelta dell’università. Udine quest’anno guadagna ben sei posizioni e si piazza al terzo posto in Italia fra i 18 atenei statali medi (fra i 10 mila e i 20 mila iscritti), con una media di 91.2 punti, preceduta solo da Trento (97 punti) e Siena (95.3) e parimerito con Trieste.

Sei i parametri presi in considerazione, tra cui l’occupabilità - parametro introdotto quest’anno per misurare quanti sono i laureati magistrali occupati a un anno dalla laurea – dove Udine guadagna il punteggio più alto (102) che la colloca terza in Italia fra gli atenei medi, pari merito con Brescia, dopo Bergamo (108) e Ca’ Foscari (104) e settima fra tutti gli atenei statali.

Il secondo miglior parametro riguarda la comunicazione e servizi digitali (98 punti). Il parametro prende in considerazione 14 indicatori: struttura del sito (presenza di elementi di base per la navigazione e la fruizione dei contenuti); servizi e strutture (possibilità di usufruire di determinati servizi anche online, come ad esempio l’iscrizione e pagamento tasse); privacy e sicurezza (attenzione prestata alla normativa cookie e alla sicurezza delle webmail degli studenti); accessibilità (livello di accessibilità del sito web secondo standard internazionali); usabilità e mobile (usabilità del sito web secondo standard internazionali); Seo competition (cura prestata al contenuto anche nell’ottica dei motori di ricerca organici); Facebook, Twitter e Instagram (produzione dei contenuti e dell’engagement registrato sulla pagina di ateneo); Youtube e LinkedIn (presenza di una account di ateneo); brand identity (attenzione prestata alla creazione di un’immagine coordinata e all’implementazione di canali e strumenti volti a veicolarla); studenti stranieri (presenza di determinate informazioni unicamente in lingua straniera); fundraising (presenza di strumenti o azioni volte alla promozione di campagne 5*1000 o crowdfunding).

Il parametro strutture assegna a Udine 87 punti e riguarda: il numero di posti aula/posti nelle sale studio nell'a.a. 2016-2017 sugli iscritti 2017-18; il numero di posti nelle biblioteche nell'a.a. 2016-2017 sugli iscritti 2017-18; il numero di posti nei laboratori e nelle aule informatiche nell'a.a. 2016-17 sugli iscritti 2017-18.

I punti assegnati in base al parametro dei servizi offerti (mese e alloggi) sono 87. Gli indicatori presi in considerazione riguardano: il numero di pasti erogati nell’anno solare 2017 sul totale degli iscritti 2017-18; il numero di posti e contributi alloggio al 1/11/2018 sugli iscritti residenti fuori regione 2017-18.

Ottantasei i punti assegnati in base al criterio borse e contributi, ovvero la spesa degli atenei e degli enti del diritto allo studio per interventi a favore degli studenti nell’anno solare 2017 rispetto al totale degli iscritti 2017-18.

Infine, sul fronte internazionalizzazione, Udine ottiene 81 punti. «Il calo di sei punti rispetto all’anno precedente – spiega il delegato per la mobilità internazionale, Giorgio Alberti - può essere imputato all’introduzione dei due nuovi indicatori legati alle lauree in inglese e ai doppi titoli. Infatti, il punteggio nei due anni precedenti, quando si consideravano solo le mobilità e gli studenti stranieri, era costante». Il risultato resta, comunque, soddisfacente, considerato che, con i suoi 81 punti, il parametro colloca Udine quarta fra i 18 atenei medi italiani, preceduta da Trieste e Napoli L’Orientale (89 punti), Macerta (85 punti), Napoli Partenope e Siena (84 punti).

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