Tra i 26 progetti finanziati dal “Bando giovani ricercatori 2007”

600mila euro dal Ministero per progetto presentato da ricercatrice dell'Ateneo

Studierà le staminali per la prevenzione dello scompenso cardiaco
e per il trapianto nel cuore di pazienti senza donatore disponibile

È targato università di Udine uno dei 26 progetti finanziati nell’ambito del “Bando giovani ricercatori” 2007 del ministero della Sanità. Presentato da Daniela Cesselli, assegnista di ricerca presso il “Centro interdipartimentale di medicina rigenerativa” (Cime) dell’ateneo friulano, il progetto di “Impiego di cellule staminali multipotenti dell’adulto da tessuto adiposo per la rigenerazione cardiovascolare” è tra i 14 progetti che hanno ottenuto dal Ministero l’importo massimo di 600 mila euro. Il progetto, in particolare, studierà una terapia con cellule isolate dal tessuto adiposo «che consentirebbe – spiega Cesselli – interventi per prevenire o rallentare lo sviluppo dello scompenso cardiaco e che verrebbe utilizzata nei casi di pazienti che necessitano di trapianto di cuore in assenza di donatori disponibili». Inoltre, le cellule potrebbero essere prelevate dal tessuto adiposo di un paziente con patologia cardiaca «ed essere trapiantate nel cuore del paziente stesso – aggiunge Cesselli – senza necessità di terapie anti-rigetto».
 
La ricerca sarà messa a punto presso il Cime dal gruppo in cui lavora Daniela Cesselli, in collaborazione con Serena Zacchigna e Roberta Benetti, rispettivamente del “Centro internazionale di ingegneria genetica e biotecnologie” e del “Laboratorio nazionale consorzio interuniversitario di biotecnologie” di Trieste, e Vincenzo Lionetti, del Consiglio nazionale delle ricerche – Pisa. «Verificheremo – dice Cesselli – se dal tessuto adiposo possano essere isolate cellule staminali multipotenti da utilizzare nella terapia dell’infarto e dello scompenso cardiaco; studieremo sia le cellule ottenute da tessuto adiposo umano, di topo e di suino in coltura, sia il loro utilizzo in modelli animali di infarto miocardio». Grande la soddisfazione da parte del direttore del Cime, Carlo Alberto Beltrami. «La qualità del progetto – ricorda Beltrami – è testimoniata anche dalla dura selezione cui è stato sottoposto; si tratta, infatti, uno dei 26 progetti finanziati in tutta Italia, su 1.500 presentati, 1.250 valutati, e 40 ritenuti idonei al finanziamento».
 
Daniela Cesselli, trentottenne pordenonese, laureata alla facoltà di medicina dell’università di Udine, ha conseguito il dottorato di ricerca all’ateneo di Siena ed è stata dal 2000 al 2003 Research Fellow presso il Cardiovascular research institute al New York Medical College di Valhalla (NY – Usa). Dal 2007 è assegnista di ricerca al Cime dell’università di Udine, dove si occupa dello studio delle cellule staminali multipotenti dell’adulto in medicina rigenerativa e oncologia. Il suo progetto, presentato nell’ambito del “Bando giovani ricercatori”, è inserito nella categoria “Ricerca innovativa”.

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