Appuntamento lunedì 3 febbraio, alle 16, in sala Tomadini a Udine

Le cooperative vitivinicole dell'area Collio/Brda

I primi risultati di un’indagine sul ruolo delle cantine sociali nello sviluppo
rurale sostenibile e la cooperazione transfrontaliera

“Vino di Cooperâ?” è il titolo del convegno sul ruolo delle cooperative vitivinicole dell'area Collio/Brda che l’Università di Udine organizza lunedì 3 febbraio, alle 16 in sala Tomadini a Udine (via Tomadini 30/a). Nell’occasione saranno presentati i primi risultati di un’indagine internazionale sullo sviluppo rurale sostenibile e la cooperazione transfrontaliera in relazione al ruolo delle cantine sociali sul Collio italo-sloveno. Obiettivo della ricerca è approfondire la conoscenza, dal lato dell’offerta e della domanda, dei vini prodotti dalle cantine sociali. L’indagine è stata condotta da un gruppo di ricerca del dipartimento di Scienze economiche e statistiche coordinato da Francesco Marangon.

«I primi risultati – anticipa Marangon - evidenziano l’importanza soprattutto degli aspetti economici che i soci attribuiscono alla partecipazione alla cooperativa e sui quali insistono debbano puntare le cantine anche per lo sviluppo di strategie future. Riguardo le preferenze dei consumatori, dai primi dati raccolti emerge la buona reputazione attribuita ai vini prodotti dalle cantine sociali da parte degli italiani e dei tedeschi intervistati, a differenza di quanto risulta dalle risposte dei britannici, che invece non paiono attratti da questi vini».

In una prima fase, l’indagine ha previsto la raccolta di informazioni presso i soci delle cantine sociali di Cormons e di Dobrovo, per analizzare, in particolare, le motivazioni che spingono i produttori a cooperare e il loro livello di soddisfazione sul funzionamento e la gestione delle cantine. L’indagine ha cercato di individuare le preferenze e il valore economico che i soci legano ai servizi che le cantine offrono agli aderenti. La raccolta di dati riguardo le preferenze dei consumatori è stata avviata in una seconda fase, che non si è ancora conclusa dato l’ampio numero di intervistati e di Stati interessati. In corso è la raccolta di analoghi dati volti a migliorare la conoscenza del comportamento e delle preferenze dei consumatori per i vini prodotti dalle cantine sociali presso campioni di cittadini in Slovenia, Francia, Germania, Spagna e Regno Unito.

«Obiettivo dell’indagine – spiega Marangon – non è tanto il mero confronto dei risultati raccolti in Stati diversi, quanto la definizione di una serie di indicazioni utili per le cantine sociali, al fine di cogliere la diversità delle richieste dei consumatori di vino e soddisfare le loro aspettative quanto si trovano ad acquistare questo prodotto».

L’incontro, promosso dal dipartimento di Scienze Economiche e statistiche, si aprirà con i saluti del rettore, Roberto Pinton, e del direttore del dipartimento, Andrea Garlatti, e sarà coordinato da Francesco Marangon.

Seguiranno le relazioni. Roberto Zironi (dipartimento di Scienze agroalimentari, ambientali e animali) parlerà del rapporto tra cantine sociali e vino di qualità, mentre Venanzio Francescutti (Fedagripesca Fvg) illustrerà la situazione della cooperazione vitivinicola in Fvg.

I risultati delle indagini nelle cantine sociali Brda e Collio saranno presentati da Matteo Carzedda (dipartimento di Scienze economiche e statistiche) e Federico Nassivera (dipartimento di Scienze agroalimentari, ambientali e animali).

Stefania Troiano (dipartimento di Scienze economiche e statistiche) illustrerà invece i risultati delle indagini presso i consumatori di vini delle cantine sociali.

Sarà poi la volta dei contribuiti portati da Alessandro Dal Zovo, della Cantina Produttori Cormòns, Silvan Persolija, della Klet Brda di Dobrovo e del wine manager Walter Filiputti.

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