Regione, investimenti e misure per attrarre giovani infermieri

Oltre 3 milioni di euro e assegni di studio, 3.300 euro all'anno, per gli studenti dei corsi di Infermieristica di Udine e Trieste, al via anche la campagna di comunicazione mirata

«Ai fenomeni nuovi è necessario dare risposte nuove. La professione infermieristica è oggi quella che più soffre la carenza di personale e la diminuzione dei giovani interessati a intraprenderla. Per questo la Regione ha deciso di investire oltre tre milioni di euro nel triennio 2025-27, costruendo un'alleanza strutturale con le Università di Udine e Trieste e con il sistema professionale degli infermieri. Accanto alle borse di studio, abbiamo introdotto un assegno di studio di 3.300 euro lordi all'anno per gli studenti iscritti ai corsi di Infermieristica, legato al merito e all'impegno a lavorare nel sistema sanitario regionale».

Lo ha dichiarato questa mattina a Udine l'assessore regionale alla Salute, Riccardo Riccardi, in occasione della presentazione della campagna di comunicazione promossa dalla Regione Friuli Venezia Giulia per sensibilizzare e attrarre i giovani verso la professione infermieristica.

Alla conferenza stampa erano presenti anche Michela Azzan, direttore del Servizio personale della Direzione Salute della Regione, Demetrio Filippo Damiani, direttore dell'Ufficio stampa e comunicazione della Regione, Luciano Clarizia, presidente degli Ordini regionali delle professioni infermieristiche, Alvisa Palese, coordinatrice del corso di laurea magistrale interateneo in Scienze infermieristiche e ostetriche delle Università di Udine e di Trieste e Silvio Brusaferro, direttore della Struttura complessa accreditamento, qualità e rischio clinico dell'Azienda sanitaria universitaria Friuli centrale e professore ordinario di Igiene dell'Università di Udine.

La misura regionale illustrata prevede un assegno di studio annuale destinato agli studenti dei corsi di laurea in Infermieristica delle Università degli Studi di Udine e della Università degli Studi di Trieste. Il contributo, pari a 3.300 euro lordi annui, è riconosciuto sulla base di criteri di merito – tra cui il conseguimento di almeno il 50% dei crediti formativi entro il 30 settembre dell'anno di riferimento – e comporta l'impegno, da parte dei beneficiari, a partecipare nei tre anni successivi alla laurea alle procedure di selezione del Servizio sanitario regionale. L'obiettivo è rafforzare in modo strutturale il sistema sanitario pubblico, incentivando l'ingresso di nuove professionalità qualificate.

«Abbiamo affiancato alle misure economiche – ha aggiunto Riccardi – una campagna di comunicazione costruita con metodo affinché sia il più efficace possibile. Si tratta di un'azione mirata, rivolta a target ben individuati, e siamo convinti che potrà produrre risultati concreti nel medio periodo».

La campagna informativa multipiattaforma online e offline, sviluppata dalla Regione, si basa sull'analisi delle migliori esperienze internazionali nel reclutamento infermieristico e punta a valorizzare una professione sempre più centrale nei percorsi di cura. L'iniziativa si rivolge a tre principali target: gli studenti già iscritti ai corsi di laurea in Infermieristica, gli operatori socio-sanitari interessati a un percorso di crescita professionale e gli studenti delle classi quarte e quinte delle scuole secondarie di secondo grado alle prese con le scelte sul loro futuro.

Come spiegato da Demetrio Filippo Damiani, direttore dell'Ufficio stampa e comunicazione della Regione, la campagna ha l'obiettivo di avvicinare i giovani alla professione infermieristica, mettendone in luce il valore e le opportunità, e le azioni sono state calibrate su target specifici: da un lato gli studenti universitari frequentanti il corso di laurea in Infermieristica, immediati beneficiari degli assegni di studio, dall'altro gli operatori socio-sanitari e i giovani che stanno scegliendo il proprio percorso formativo.

La campagna partirà immediatamente sul sito della Regione, per gli studenti universitari, in concomitanza con l’avvio dei bandi per l'assegno di studio. Mentre dal 3 maggio prenderanno avvio le attività rivolte agli altri target, con una diffusione capillare e integrata sui canali digitali e social della Regione, oltre che nelle strutture sanitarie e nelle principali località (anche balneari) del territorio regionale, accompagnando i giovani fino alla fase di iscrizione ai corsi di laurea.

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