Nel 2008 l’artista donò la serie all’Ateneo in occasione del suo trentennale

“Friuli, una sera e poi…”: le incisioni di Arrigo Poz riallestite a palazzo Antonini

Presentazione sabato 2 luglio, alle 12, in sala Gusmani

Sabato 2 luglio, alle 12, nella sala Gusmani di palazzo Antonini a Udine (via Petracco 8) l’Università di Udine presenta il riallestimento del ciclo di incisioni “Friuli, una sera e poi…” di Arrigo Poz. Interverranno Alessandro Del Puppo dell’Ateneo friulano e Maria Paola Frattolin di Itineraria FVG. Grazie alla donazione che l’autore ha compiuto all'Ateneo nel 2008 in occasione del suo trentennale, la serie si può ora ammirare nella sala dedicata al glottologo Roberto Gusmani, preside della facoltà di lingue e letterature straniere dal 1978 e poi rettore dal 1981 al 1983. La presentazione si inserisce nell’ambito delle iniziative “Epicentro dei saperi” organizzate dall’Ateneo in occasione del quarantennale del terremoto del Friuli. 

A un anno esatto dal sisma, il 6 maggio 1977, Arrigo Poz stampò la serie litografica in 350 esemplari. Ogni foglio a stampa è accompagnato da un breve testo del giornalista Sergio Gervasutti. Il cofanetto fu riservato alle personalità che raggiunsero il Friuli per portare un gesto di solidarietà, per offrire un aiuto concreto, oppure per seguire i lavori di ricostruzione. La serie di litografie è oggi custodita in biblioteche ed enti in varie parti del mondo, da New York a Toronto a Sidney, documentando con la sua presenza la rete di solidarietà internazionale e la capillare beneficenza dei Fogolârs furlans. Una copia, che gli autori consegnarono a Paolo VI il 15 giugno 1977, è presente nella Biblioteca Vaticana. 

Arrigo Poz (1929-2015),autodidatta di formazione, dal 1946 frequentò per cinque anni lo studio di Giuseppe Zigaina, che lo introdusse nell'ambiente del neorealismo friulano partecipando agli incontri promossi dai giovani intellettuali friulani tenuti in vicolo Florio a Udine. La sua opera ha spaziato dalla pittura a olio all’affresco, dal mosaico all’incisione e alle vetrate, e ha costituito una delle più importanti e significative espressioni di poetica realistica, venata di un profondo sentimento religioso e umano. Per la Basilica delle Grazie a Udine Poz realizzò il monumento alle vittime del terremoto del 1976 e “La famiglia”, un grande ex voto datato 1997, oltre al Cristo di San Giuseppe in viale Venezia e la cappella musiva nella chiesa delle suore del Sacro Cuore di via Ronchi. Ricchissima la produzione di vetrate osservabili in tutto il territorio friulano nelle parrocchiali di Bertiolo, Bordano, Marano, Mortegliano, Percoto, San Giovanni al Natisone, Sedegliano. Altre sue opere di tema religioso sono presenti al Tempio ai caduti e dispersi in guerra di Cargnacco, nella parrocchiale di Lignano Sabbiadoro, nel santuario di Sant’Antonio e in altre chiese di Gemona. Poz ha inoltre illustrato volumi di poesie e scritti di Novella Cantarutti, Elio Bartolini e Carlo Sgorlon. Alla sua opera è dedicata la grande mostra retrospettiva “Arrigo Poz. Nel cuore della storia del Friuli” (2010).

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