Ecco i dati dalla ricerca dell’Ateneo friulano svolta per conto della Joppi

Biblioteca civica: gli utenti premiano il servizio

Maggiormente fidelizzati i fruitori di lungo corso. Premiate le sezioni Ragazzi e le circoscrizioni

Hanno un’età media di 40 anni, sono prevalentemente di sesso femminile (53%) residenti a Udine (67%) e per lo non impiegati come pensionati o casalinghe (25,3%) o studenti (23,5%). Tutti, o comunque la stragrande maggioranza, più che soddisfatti della qualità dei servizi offerti. È l’identikit del fruitore tipo della biblioteca civica di Udine, che puntualmente come ogni anno rende noti i dati della ricerca effettuata, sotto il coordinamento di Nicola Strizzolo, dal dipartimento di Economia società e territorio dell’ateneo friulano sulla percezione dei servizi erogati dalla “Joppi” nel 2009.

“Nonostante la situazione molto critica dal punto di vista logistico e con una Biblioteca che ormai da quasi dieci anni è inagibile per un terzo della sua superficie – commenta soddisfatto il direttore della biblioteca comunale, Romano Vecchiet, durante la conferenza stampa di presentazione tenutasi oggi, 11 gennaio, a palazzo Bartolini –, abbiamo un grande conforto da parte del pubblico, che riconosce i nostri sforzi per migliorare giorno dopo giorno il servizio”.

Alla richiesta posta a ciascuno dei 230 intervistati nell’esprimere un giudizio globale sulla biblioteca, infatti, il 62,7% degli intervistati ha risposto buono, il 28,4 ottimo e il 8,9 sufficiente. Il che sta a significare che oltre il 91 % è molto soddisfatto dei servizi offerti. Analizzando i settori maggiormente apprezzati, si scopre che il pubblico gradisce particolarmente il patrimonio librario e l’assistenza del personale.

“La Biblioteca Civica di Udine – interviene l’assessore comunale alla Cultura, Luigi Reitani – conferma il livello di eccellenza regionale e nazionale raggiunto negli ultimi anni e si configura sempre più nelle sue sezioni tematiche e nelle sue articolazioni periferiche come luogo di aggregazione e integrazione dei cittadini, in particolare dei migranti, che hanno così modo di accostarsi alla cultura che li ospita e di mantenere il collegamento con quella del paese di origine”.

Ma su tutte le sezioni quali sono quelle che riscuotono maggior successo? È la sezione “Ragazzi” ad ottenere il maggior risultato (36,7% di “ottimo”), seguita a ruota dalle circoscrizioni (36,4% ottimo). Minori i risultati della sede centrale e della sezione Moderna che, comunque, non registrano pareri negativi. Le uniche lamentele, riferite in particolar modo alla sezione Moderna, si riferiscono al rumore e al fatto che spesso gli studenti che affollano l’aula occupano i posti con dei libri per troppo tempo rispetto all’effettivo uso della scrivania. Della sede centrale, compresa quindi anche la sezione Moderna, comunque, grande soddisfazione da parte degli utenti emerge per l’orario di apertura, ampliato in questi ultimi anni proprio per rispondere alle richieste del pubblico.

“Sono molto contento dei dati che riceviamo dalle biblioteche circoscrizionali – prosegue Vecchiet –, impegnate a svolgere un servizio fondamentale con la città, e dove l'incontro tra il lettore e l'istituzione è molto più diretto e facile”.

Le risposte alla domanda “da quanto tempo frequenta questa biblioteca”, inoltre, mostrano una notevole percentuale (66%) di utenti “fidelizzati”, che frequentano la biblioteca da almeno 4-8 anni (26%) o da 9 o più anni (40%). Sul fronte dell’assistenza del personale eccelle il giudizio relativo alle circoscrizioni (ottimo per l’87% degli intervistati che hanno risposto alla domanda) e la sezione Prestito Interbibliotecario (73%). Si distinguono anche le sezioni Ragazzi e Manoscritti, in cui gli ottimo sono il 50%.

Quanto ai materiali più consultati, il 53% degli intervistati è interessato alla narrativa; seguono le discipline umanistiche (51%), il materiale musicale (27%) e il materiale cinematografico (22%), i testi scientifici (22%), economici (8%) e giuridici (5%). Sui motivi dell’utilizzo della biblioteca emerge che il 49% lo fa soprattutto per il servizio di prestito, il 32% la frequenta per consultazione e ricerca, mentre solo il 18% per lettura libera.

Un’analisi più dettagliata rivela che il 45% consulta testi della biblioteca per coltivare un particolare hobby o interesse, senza un'immediata necessità di studio per motivi professionali o di curriculum formativo. Il 42% si reca in blioteca per consultare periodici, quotidiani o la Gazzetta Ufficiale. Il 40% è costituito da studenti (delle superiori, universitari e postlaurea) che consultano i libri a per integrare lo studio su propri testi (che il 18% degli intervistati indica come attività svolta nelle sale di lettura).

FONTE: UFFICIO STAMPA COMUNE DI UDINE

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