Marina Cobal presidente dalla “Sezione 1” del 108° congresso della Società italiana di fisica

Ordinario di Fisica sperimentale dell’Università di Udine, fa parte dell’esperimento internazionale Atlas dell'acceleratore Lhc del Cern di Ginevra

Marina Cobal, docente di fisica sperimentale dell’Università di Udine e componente della collaborazione internazionale Atlas dell’acceleratore Lhc del Cern di Ginevra, presiederà la “Sezione 1”, dedicata alla fisica nucleare e subnucleare, del 108 esimo congresso della Società italiana di fisica in programma a Milano dal 12 al 16 settembre. All'assise partecipano circa 700 fisici.

La professoressa Cobal, del Dipartimento politecnico di ingegneria e architettura dell’Ateneo friulano, è la coordinatrice del team di Udine dell’Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn). Inoltre, fa parte del comitato plenario dello European committee for future accelerators (Ecfa) ed è uno dei 12 componenti, assieme alla direttrice del Cern, Fabiola Gianotti, del comitato ristretto “Steering group” del Future circular collider (Fcc), il progetto destinato a succedere all’Lhc (Large Hadron Collider).

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