Completa la dotazione del Laboratorio di meccatronica avanzata Lama Fvg

Produzione a zero difetti: inaugurata la Sala metrologica dell’Università di Udine

Misurazioni di altissima precisione con attrezzature avanzate del valore di 400 mila euro, di cui 150 finanziati dalla Regione Fvg

Contribuire alla produzione a zero difetti. È l’obiettivo dell’attività della nuova Sala metrologica per misurazioni ad altissima precisione del Laboratorio di meccatronica avanzata Lama Fvg, insediato nell’Uniud Lab Village dell’Università di Udine. Uno spazio tecnologico con attrezzature avanzate del valore di circa 400 mila euro, di cui 150 mila finanziati dalla Regione Friuli Venezia Giulia. La Sala, inaugurata oggi, è destinata alle attività di ricerca e sviluppo, anche con aziende manifatturiere del territorio, in particolare dei settori automotive, medicale e metalmeccanico.

A cosa serve. La Sala metrologica completa la dotazione del laboratorio Lama Fvg. Permette infatti la misurazione dei pezzi, la verifica della qualità di forma e superficie, e misure per la certificazione della qualità sia su prodotti ottenuti da stampa 3D – principale ambito del laboratorio – che da altre tecnologie di fabbricazione convenzionali.

La dotazione. La Sala è provvista di una macchina di misura a coordinate a portale e di uno scanner laser mobile modello a 7 assi su treppiede. È stato inoltre installato un profilometro ottico a 5 assi all’avanguardia, per la caratterizzazione geometrica e di superfici di componenti meccanici, acquisito grazie al finanziamento della Regione.

Partnership. La struttura nasce da una collaborazione del Dipartimento politecnico di ingegneria e architettura (Dpia) con la multinazionale Hexagon, che ha contribuito con attrezzature (in comodato d’uso gratuito) del valore di circa 250 mila euro. L’accordo è stato agevolato da AlmaTec, azienda locale che rappresenta la multinazionale che ha contribuito alla realizzazione della sala.

All’inaugurazione sono intervenuti il direttore del Dipartimento politecnico di ingegneria e architettura dell’Ateneo, Alessandro Gasparetto, il responsabile del laboratorio Lama Fvg, Marco Sortino; il vice presidente di Confindustria Udine, con delega all’innovazione, Dino Feragotto, e il responsabile marketing e comunicazione di Hexagon Italia, Levio Valetti. Hanno portato un breve saluto anche Alberto Felice De Toni, che vide nasce Lama Fvg sei anni fa in qualità di rettore, e Piero Pace di AlmaTec.

«La sala metrologica – ha detto Alessandro Gasparetto – è un esempio virtuoso di collaborazione tra università e azienda. Il Lama Fvg, attivo dal 2016, è un laboratorio che ha acquisito una rilevanza anche oltre l’ambito regionale per la sua attività di ricerca scientifica svolta anche in collaborazione con realtà aziendali. Esso costituisce un punto di riferimento anche per gli altri laboratori presenti all’interno dell’Uniud Lab Village, che il Dipartimento Politecnico di Ingegneria e Architettura e tutto l’Ateneo stanno sostenendo con un grande piano di sviluppo».

Per Marco Sortino «questa installazione rappresenta un nuovo, importante, passo di sviluppo del concetto del Lab Village ed in particolare di Lama Fvg. Ringraziamo e rendiamo merito ad Hexagon e AlmaTec di avere creduto ed investito in questo progetto, i cui risultati andranno a beneficio sia della popolazione universitaria che del sistema economico territoriale. Sono già molte le aziende del territorio che, non essendo strutturate per dotarsi di queste tecnologie in proprio, si avvalgono della nuova sala metrologica per i progetti di innovazione. Questo modello di collaborazione – ha sottolineato Sortino – è vincente e lo stiamo proponendo ad altri partner di eccellenza in altri ambiti tecnologici di potenziale interesse delle piccole e medie imprese regionali».

«Continua la crescita del progetto Uniud Lab Village dove Università ed impresa lavorano insieme – ha messo in evidenza Feragotto – per rendere concreta l’eccellenza scientifica, tradurla in competitività industriale e innovazione, per un più alto livello di competenza, impiegabilità e attrazione dei giovani laureati, che qui hanno l’opportunità di toccare con mano e in anticipo le tecnologie innovative applicate all’attività d’impresa. Due messaggi molto diretti, vorrei lanciare. E anche formulare un auspicio. Il primo messaggio è rivolto ai ragazzi: a loro dico che gli studenti all’Università di Udine trovano un contesto di studio, ricerca e collaborazione con le imprese unico. Il secondo messaggio è indirizzato alle aziende, soprattutto alle piccole, che sono la maggioranza nel nostro territorio: fatevi avanti e utilizzate questi laboratori. L’auspicio, infine, è che questo luogo possa diventare anche un generatore di nuova impresa. Nel Lab Village sono già presenti startup e spin off universitari di rilievo. Dobbiamo fare in modo che queste neo imprese prendano il volo».

Levio Valetti ha spiegato che «per Hexagon essere parte di questo progetto è un onore, ma significa anche essere parte di un’istituzione formativa di alto livello e per noi questo è di fondamentale importanza. Perché significa dare un apporto all’avanzamento tecnologico e alla formazione del personale, che sarà poi protagonista nell’industria. Infatti, chi passerà attraverso esperienze di ricerca, formazione e progettuali come il laboratorio Lama un domani potrà essere un nostro potenziale collega nelle attività ricerca e sviluppo oppure un nostro potenziale cliente».

L’evento è stato anche l’occasione per fare il punto sulle prospettive delle aziende metalmeccaniche della regione. Un focus al quale hanno partecipato: Agostino Pettarini, dell’omonima azienda di componentistica meccanica di precisione, che ha parlato della produzione a zero difetti Matteo Querini, di Eurolls, che ha illustrato l’uso avanzato della simulazione per l’innovazione di processo, e Marco Sortino, che ha spiegato le implementazioni e dimostrazioni avanzate possibili grazie all’integrazione delle nuove macchine con la dotazione del Lama Fvg.

Il Lama Fvg è nato sei anni fa dalla collaborazione tra le università di Udine e di Trieste e la Scuola internazionale superiore di studi avanzati (Sissa) del capoluogo giuliano. È un centro internazionale di eccellenza per l’innovazione industriale che si occupa, in collaborazione con importanti realtà industriale, di automazione industriale avanzata, manutenzione predittiva e trasformazione di dati in valore attraverso applicazioni digital twin.

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