La visita è una tradizione ormai consolidata da più di dieci anni

Otto studenti udinesi al Cern di Ginevra alla scoperta dell’acceleratore di particelle più grande al mondo

Sono stati guidati professori Marina Cobal e Giancarlo Panizzo

Missione compiuta al Cern di Ginevra per otto studenti di ingegneria gestionale ed elettronica dell’Università di Udine, per scoprire dove e come lavorano gli scienziati che esplorano i segreti dell'infinitamente piccolo e le forze che regolano l’universo.

La full immersion di quattro giorni ha visto il gruppo investigare le proprietà dell'antimateria e i segreti di Lhc, l’acceleratore di particelle più grande al mondo. La visita è stata anche l'occasione per conoscere direttamente alcuni degli scienziati protagonisti di queste ricerche, che hanno tenuto loro dei seminari ad hoc.

Gli studenti e le studentesse hanno così potuto visitare diversi luoghi chiave del Cern. Come il centro di calcolo e la sala di controllo centrale del Cern, quelle degli esperimenti Atlas e Cms, ed il centro di stoccaggio magneti dei dipoli superconduttori dell’LHC. Si sono potuti avvicinare allo studio del mondo dell’infintamente piccolo, scendendo quasi 100 metri sottoterra per vedere con i loro occhi proprio gli esperimenti Atlas e Cms che hanno contribuito a scoprire nel 2012 il Bosone di Higgs, la particella chiave per capire come i mattoni fondamentali della materia acquistano una massa; ma anche dell’infinitamente grande, entrando nella sala di controllo di Ams, un esperimento di fisica astro-particellare che opera sulla Stazione spaziale internazionale in orbita intorno alla Terra. Questo esperimento studia l’universo e le sue origini, cercando nuove forme di materia (la cosiddetta materia oscura) attraverso misure di precisione della composizione e del flusso dei raggi cosmici. Il gruppo ha avuto anche l'opportunità esplorare il Science Gateway, una struttura completamente dedicata all'istruzione e alla divulgazione della scienza, progettato da Renzo Piano e aperto ad ottobre 2023.

La visita, una tradizione ormai consolidata da più di dieci anni, è stata guidata in questa edizione dai professori Marina Cobal e Giancarlo Panizzo. L’iniziativa è stata supportata dal Dipartimento Politecnico di Ingegneria e Architettura e dal Gruppo collegato di Udine della Sezione INFN di Trieste. A far da ciceroni agli studenti anche Claudia Merlassino, Leonardo Toffolin e Michele Pinamonti, collaboratori del gruppo Atlas di Udine.

Gli studenti coinvolti sono stati Aurora Liani, Daniele Candotti, Francesco Klanjscek, Francesco Morassutto, Giorgia Trevisan, Julienne Alejandrino, Laura Busuioc, Ousema Trabelsi.

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